Video appunto: Dal gene alla proteina e plasmidi
Dal gene alla proteina: L’informazione del DNA passa dal nucleo al citoplasma in questo modo: l’mRNA si sposta dal nucleo ai ribosomi dove funge da stampo per la sintesi delle proteine. Questa fase prende il nome di trascrizione. A questo punto agisce il tRNA che porta gli amminoacidi, si allinea lungo l’mRNA in modo tale che gli amminoacidi si vengano a trovare nella sequenza giusta per la sintesi della proteina.
Tale fase prende il nome di traduzione. È quindi chiaro vi sia un codice genetico che mette in relazione la sequenza dell’mRNA del gene con gli amminoacidi che compongono le proteine. In particolare ogni sequenza di tre basi è un’unità codice, chiamata codone, e specifica di un particolare amminoacido. Vi sono un codone di inizio che avvia la traduzione e codifica la metionina, tre codoni di stop che concludono la traduzione e altri 60 codoni che codificano i restanti 19 amminoacidi. Per lo più il codice genetico è:
• degenerato se lo stesso amminoacido può essere codificato da più codoni, ma ogni codone specifica un solo amminoacido;
• universale se un codone specifica lo stesso amminoacido nella maggior parte degli organismi;
• specifico se ogni codone codifica solo per quell’amminoacido.
Plasmidi: I plasmidi possiedono un’origine della duplicazione e quindi si possono considerare cromosomi anche se hanno un’esistenza indipendente dal cromosoma principale. Si dividono in: • plasmidi R, che portano geni che conferiscono resistenza agli antibiotici;
• plasmidi F, che rendono possibile la coniugazione.