Video appunto: Fase d’innesco e fase effettrice

Fase d’innesco e fase effettrice



Il processo apoptotico è un processo a cascata che prevede una fase di “innesco” dell’apoptosi e una fase successiva cosiddetta “effettrice” dove assistiamo alla distruzione di citoscheletro, della matrice nucleare e alla frammentazione del DNA.
Esso si realizza tramite due vie distinte, le quali sono strettamente interconnesse tra loro poiché l’attivazione della via recettoriale attraverso il clivaggio della proteina Bid porta alla contemporanea attivazione della via mitocondriale in modo da determinare un processo irreversibile.


Il DNA nell’apoptosi non viene frammentato in maniera casuale, i siti d’attacco delle endonucleasi risiedono nelle regioni “linker” della cromatina, le endonucleasi non hanno la possibilità di tagliare il DNA avvolto intorno al nucleosoma (un ottamero di istoni intorno al quale il DNA gira per circa un giro e 3/4) quindi tagliano nella distanza inter-nucleosomare.
Tagliando nella distanza inter-nucleosomare quello che accade è che la cromatina frammentata è caratterizzata da “multimeri” del nucleosoma (frammenti di circa 180-200 bp per nucleosoma)
Se dovessimo estrarre questo DNA per sottoporlo a elettroforesi avremo una “scaletta” di frammenti tutti multipli di 200 circa, questo è un modo per identificare una cellula in apoptosi in laboratorio.
Le due fasi che contribuiscono a determinare la morte cellulare sono denotate rispettivamente come «fase d’innesco» e «fase effettrice». La prima realizza la disattivazione delle cellule; la seconda determina l’apoptosi vera e propria.