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Estrazione del DNA

L'esperimento si basa sull'estrazione del DNA delle cellule della mucosa orale, eseguito nel laboratorio di chimica.
Il DNA (acido desossiribonucleico) è un composto organico, costituito da una molecola complessa formata da nucleotidi dello zucchero desossiribosio, appartiene al nucleo delle cellule eucariote. E' strutturato da due filamenti a doppia elica (questa è visibile solamente attraverso il microscopio elettronico), in cui viene riportato il codice genetico, ovvero le informazioni necessarie per l'ereditarietà. L'esperimento è utile a far capire come sia possibile, attraverso la rottura della membrana cellulare, la semplice estrazione del solo DNA visibile, a fine procedimento, a occhio nudo.


MATERIALI UTILIZZATI

Sono stati disposti in un piano d'appoggio:
acqua;
Acqua con sale;
Due provette (su un porta provette): una vuota, la provetta A e una con dell'H2O, la provetta B;
Alcool etilico freddo;
Una pipetta pasteur;
La nostra saliva;
Un cucchiaino;
Un bicchierino;
Uno stecchino;
Il detersivo per piatti.


PROCEDIMENTO:
E' stata disposta in un bicchierino dell'acqua in quantità 5ml con un pizzico di sale. La soluzione ottenuta è stata poi utilizzata per prelevare dalla mucosa orale le cellule, infatti, dopo aver lasciato agire la soluzione nella bocca per un minuto è stata poi riversata nel contenitore iniziale, ma con dentro le cellule dalle quali verrà estratto il DNA.
Quindi tale soluzione è stata versata nella provetta A (vuota).
In secondo luogo è stata preparata la seconda provetta (B), nella quale sono stati messi circa 5 ml d'acqua, per poi aggiungere, per mezzo di un cucchiaino, del detersivo per piatti (metà cucchiaino). Preso lo stecchino, si è mescolato il detersivo con l'acqua, senza far si che si generasse della schiuma, formando così la seconda soluzione.
Quindi, ottenute le due soluzioni, sono state mischiate entrambe, versando l'una nell'altra provetta, dando origine alla provetta C . La provetta vuota è stata messa da parte.
La provetta piena C (contenente le cellule, il detersivo, l'H2O col sale, gli altri 5ml di H2O) viene miscelata per bene facendola ruotare per tre volte di 360°.
In terzo luogo è stata adoperata una pipetta per prelevare 2,5ml di alcool etilico freddo dall'apposito contenitore, di conseguenza aggiunti nella provetta C, facendo attenzione a farlo scorrere lentamente lungo il bordo della provetta.

Si è ottenuta infine la soluzione ultimata, lasciata riposare per 5\10 minuti, si sono potute trarre le dovute osservazioni.

Provette

provetta A con le cellule;
Provetta C con entrambe le soluzioni;
provetta B con il detersivo.

OSSERVAZIONI e CONCLUSIONI

Risulta indispensabile affermare che il risultato ottenuto è dovuto a diverse reazioni chimiche, bisogna, per prima cosa citare quella del detersivo che ha permesso la rottura delle membrane cellulari e la fuoriuscita del DNA, in un primo momento non visibile. Aggiungendo poi l'alcool etilico, ha fatto si che il precipitato filamentoso del DNA di colore bianco fosse visibile a occhio nudo. E' possibile vedere un primo strato di fondo dove si sono depositati tutti gli altri elementi e un secondo strato, quello superiore, dove si è reso visibile il DNA di colore bianco, con i suoi filamenti.

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