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Caratteristiche delle radiazioni ionizzanti



Le radiazioni ionizzanti hanno alta frequenza ed energia sufficiente per produrre ionizzazione, ossia rottura dei legami atomici che tengono insieme le molecole, creando ioni. Comprendono raggi X, γ e particelle α e β.
I raggi α sono ingombranti e facilmente schermabili; i raggi β, costituiti da elettroni, sono schermati da alluminio; i raggi γ sono invece altamente penetranti e schermabili da piombo.


I raggi X sono prodotti nel cosmo dai grandi corpi celesti, ma possono essere prodotti anche artificialmente mediante accelerazione di elettroni e collisione con target metallico, attualmente infatti vengono prodotti dai sincrotroni. Le altre radiazioni (α, β e γ) derivano invece dalla trasformazione strutturale di nuclei instabili di elementi radioattivi in nuclei più stabili con emissione di particelle o energia in eccesso. A loro volta gli elementi radioattivi sono presenti in natura, come l’uranio (che impiega 4,5 miliardi a divenire piombo, ossia stabile) e il carbonio-14; ma possono essere prodotti anche artificialmente, come nel caso del cobalto-60, usato in radioterapia, e plutonio-239, usato come combustibile nelle centrali nucleari. In natura esiste anche un gas radioattivo emesso dal terreno, il radon, un derivato dell’uranio che aumenta il rischio di cancro al polmone.