I pesci

Tra i pesci troviamo circa 30000 delle 45000 specie di vertebrati esistenti. Sono in gran parte carnivori e vivono in quasi tutti i mari, i laghi o i fiumi della Terra. Il corpo dei pesci è idrodinamico, provvisto di pinne e rivestito da scaglie, e ha una temperatura simile a quella dell'ambiente circostante. Tutti i pesci sono dotati di branchie, l'organo respiratorio che consente di prelevare l'ossigeno disciolto in acqua. Possiedono inoltre gli occhi e uno speciale organo di senso per orientarsi nell'acqua, percependo la presenza di altri pesci o di ostacoli. La classe degli agnati presenta una bocca circolare con ventose, e ha tra i rappresentanti più noti la lampreda. La classe dei condroitti, che comprende squali, razze e mante, possiede uno scheletro flessibile, composto da cartilagine e privo di ossa. La classe degli osteitti è il gruppo più numeroso e comprende circa 29000 specie tra cui rientrano le specie comunemente usate nell'alimentazione umana. Caratteristica specifica degli osteitti è quella di possedere la vescica natatoria, un “sacco” pieno di gas il cui volume interno può essere aumentato o diminuito, per regolare il galleggiamento. Studi evolutivi hanno mostrato come i pesci ossei primitivi avessero dei polmoni molto semplici come supporto alle branchie. Ciò permetteva la sopravvivenza in acque dolci stagnanti, che erano l'habitat di queste specie prima della colonizzazione dei mari. Questi pesci primitivi si sarebbero evoluti nei moderni pesci ossei polmonati che ancora oggi si trovano in acque in cui l'ossigeno è così scarso da impedire la vita degli altri pesci. Per procurarsi l'ossigeno, i polmonati sono capaci anche di strisciare fuori dall'acqua. Dai pesci polmonati primitivi si sono evoluti anche, centinaia di milioni di anni fa, i primi anfibi.

Gli anfibi

Il nome anfibi deriva dal fatto che questi animali trascorrono una fase della vita in acqua e una sulla terraferma. La classe comprende più di 3000 specie, raggruppate in tre ordini:
1.anuri, privi di corda e con arti posteriori allungati, adatti per nuotare o saltare,
2.urodeli, dotati di coda e con quattro arti,
3.apodi, privi di arti e quasi ciechi, che vivono sotto terra.
Gli anfibi hanno una pelle priva di scaglie, sottile e sempre umida, che costituisce una superficie adatta per gli scambi respiratori. I loro polmoni sono infatti poco sviluppati e non possono assorbire da soli tutto l'ossigeno necessario. Pur essendo in genere dotata di arti, la maggior parte degli anfibi è legata all'acqua per la fase di riproduzione. Le uova degli anfibi, infatti, sono prive di strutture protettive e devono essere deposte nell'acqua altrimenti si disidraterebbero rapidamente. Nella maggior parte delle specie, dopo la fecondazione si sviluppa un girino, una larva acquatica priva di zampe che respira tramite branchie e nuota grazie alla coda. Il girino si trasforma in un anfibio adulto a seguito di una profonda metamorfosi, durante la quale si sviluppano le zampe e si formano i polmoni. Al termine della metamorfosi l'adulto è adattato alla vita anche in ambiente terrestre.

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