dek2002 di dek2002
Ominide 254 punti

Le prime ipotesi evolutive


Creazionismo


Dai filosofi greci, e dalla cultura giudaico-cristiana, fino al XVIII secolo si pensava: “Tutte le specie al mondo sono state create da Dio e sono immutabili, ogni modifica allontana l’organismo dal modello perfetto di Dio, perciò e una degradazione”.

Attualismo


Con l’avvento dell’Illuminismo le scoperte scientifiche di Charles Lyeil e James Hutton (padre della geologia) si studiano le rocce (sedimentarie) [colonne stratigrafiche] e con i fossili si stabilisce che sono avvenuti mutamenti lenti e graduali.
La Terra è quindi molto più antica di quello che la Bibbia lascia intendere.
George Louis Buffon ipotizzò che gli esseri viventi fossero stati creati come modelli ideali a partire dai quali si sarebbe poi generata la varietà di specie che osserviamo.

Catastrofismo


George Cuvier sostiene che le varie specie estinte fossero presenti momento della creazione e che la loro scomparsa sia stata causata da periodiche catastrofi, per poi essere sostituite.
George Cuvier constata anche che lo schema strutturale è simile in tutti gli esseri viventi, è considerato il padre dell’anatomia comparata.

Evoluzione


Jean Baptiste de Lamarck era convinto che le specie cambiassero col tempo e con lo spazio e viva intuito che i cambiamenti erano adattativi, volti cioè ad aumentare la speranza di vita.
Jean Baptiste de Lamarck capì anche che le specie cambiano da una generazione all’altra, e che l’evoluzione va verso una complessità maggiore. Dedusse anche che vi è un potenziamento o una atrofizzazione dei muscoli a seconda dell’uso (eredità dei caratteri acquisiti).

Charles Darwin (1809-1882)


raccoglie le suo osservazioni fatte nel viaggio intorno al mondo e le confronta con quello che fatto allevatori e agricoltori:
l’uomo interviene sugli organismi selezionandoli per avere un guadagno immediato, selezione artificiale.
La natura invece impiega molto tempo, selezione naturale.
Secondo Darwin, vicino all’equatore si ha una maggiore varietà di specie, in areali più ristretti, allontanandosi il numero si specie diminuisce ma gli area sono più grandi.

Teoria evolutiva da Darwin


È divisa in 4 punti fondamentali:
La sovrapproduzione di prole: ogni popolazione tende a produrre prole in eccesso, cioè un numero di discendenti superiore a quello che le risorse dell’ambiente in cui vive possono sostenere. La sovrapproduzione di prole ha come conseguenza la lotta per la sopravvivenza tra i componenti di una stessa popolazione. Quindi, per ogni generazione sopravvive solo una parte dei discendenti.
La variabilità dei caratteri: ogni popolazione mostra al proprio interno una notevole variabilità dei caratteri. Alcune caratteristiche si rivelano più favorevoli di altre, in quanto permettono all’individuo che le possiede di adattarsi all’ambiente e di sfruttare meglio le risorse naturali che ha a disposizione.
Il successo riproduttivo differenziato: il diverso adattamento all’ambiente naturale dei membri di una popolazione si traduce in un successo riproduttivo differenziato. In altre parole, gli individui che riescono ad adattarsi all’ambiente e a sfruttarne meglio le risorse producono un numero di discendenti superiore a quelli che hanno un grado di adattamento inferiore.

I caratteri ereditabili


Le caratteristiche favorevoli che hanno permesso agli individui di una popolazione un migliore adattamento all’ambiente sono caratteri ereditabili, cioè vengono trasmessi alla prole. Ciò fa sì che la popolazione nella generazione successiva sia composta da un numero maggiore di individui con caratteristiche favorevoli. I cambiamenti ereditabili si accumulano gradualmente nelle popolazioni e nel corso di molte generazioni la selezione naturale permette l’evoluzione di nuove specie.
Hai bisogno di aiuto in Evoluzione?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email