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Struttura secondaria della radice

La conformazione tipica della radice in struttura primaria era l’actinostele, composta da arche legnose entro le quali si inserivano le arche floematiche. Il passaggio alla struttura secondaria avviene con l’unione delle diverse zone di procambio presenti ad opera di cellule che dedifferenziano.
Abbiamo il procambio, presente tra un’arca lagnose e un’arca floematica. In corrispondenza delgli apici apici delle arche legnose delle cellule dedifferenziano, ossia ritornano meristematiche, e collegano i settori di cellule procambiali. Ora si ha un neoformato cambio cribro-vascolare, detto cambio cribro-vascolare sinusoidale. Per permettere un corretto accrescimento della radice, è necessario che il cambio assuma una conformazione rotonda.
Per fare questo il cambio neoformato svolge, nel primo periodo di sviluppo un’attività monopleurica: ovvero produce solamente xilema verso l’interno, al fine di aumentare la sezione interna e di creare un cambio di forma circolare.

Una volta che il cambio cribro-vascolare ha raggiunto la forma circolare inizia l’attività dipleurica, in cui vi è produzione di xilema verso l’interno e di floema verso l’esterno.
Mentre la struttura si evolve il floema primario diventa indistinguibile, si fonde, viene riassorbito con il floema secondario (prodotto dal cambio), mentre lo xilema, sempre in posizione centrale, rimane visibile.
Inoltre il floema tende a rompersi durante l’accrescimento diametrale del fusto. Infatti i nuovi strati di floema prodotti verso l’esterno dal cambio spingono sempre verso l’esterno gli strati formati prima, quindi si avrà una rottura degli strati floematici più esterni. Queste ferite, per evitare possibili infezioni, vengono occluse con del parenchima di dilatazione, in continuità con il parenchima di conduzione radiale. Ovviamente questo accade solo per il floema, lo xilema, essendo prodotto internamente, non incontra questo fenomeno.
L’endodermide, con la banda del caspary, durante l’accrescimento prodotto dal cambio si lacera, perde la funzionalità. Infatti non è più utile in una struttura secondaria, perché in struttura secondaria la radice non compie più nessuna azione assorbente.

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