Concetti Chiave

  • Lo stato vegetativo si caratterizza per la mancanza di consapevolezza e risposte volontarie, mantenendo però un ritmo sonno-veglia e funzioni vitali autonome.
  • Tra i comportamenti non volontari nello stato vegetativo si riscontrano vocalizzazioni, grimace a dolore, masticazione e sussulti uditivi.
  • L'encefalopatia ipossica ischemica, derivante da eventi come arresti cardiorespiratori, è una delle principali cause dello stato vegetativo persistente.
  • Lo stato di minima coscienza è una condizione in cui emergono segni di consapevolezza, con risposte volontarie e capacità di seguire stimoli ambientali.
  • Nel confronto tra SMC e stato vegetativo, il paziente in SMC mostra attività cerebrale rilevabile tramite PET/TAC, a differenza del paziente in stato vegetativo.

Stato vegetativo

I criteri clinici dello stato vegetativo sono:
• nessuna evidenza di consapevolezza di sé e dell’ambiente, nessuna risposta volontaria a stimoli visivi, uditivi, tattili e nocicettivi, nessuna evidenza di comprensione ed espressione del linguaggio;
• ritmo sonno-veglia conservato con ciclica apertura e chiusura degli occhi;
• funzioni ipotalamiche e del tronco encefalo conservate, tra cui la respirazione: il paziente respira in autonomia.
Tra i comportamenti accessori possibili, riflessi e non volontari, ci sono:
• vocalizzazioni;
• grimace a dolore;
• masticazione;
• sussulto uditivo.
Si tratta di pazienti molto spesso allettati o che vivono confinati tra il letto e la sedia a rotelle; lo sguardo è fisso alla parete e niente è in grado di distoglierlo.
L’encefalopatia ipossica ischemica è quella che, ad esempio, segue un arresto cardiorespiratorio prolungato in un paziente che viene rianimato tardivamente o in cui le manovre rianimative prendono più del tempo dovuto. Oppure, ad esempio, quando si hanno difficoltà ad intubare un paziente; quando passano i fatidici 30-45 minuti e il paziente si risveglia poco più tardi o nei 15 minuti tra i 30 e i 45 la probabilità di un’encefalopatia anossica (o ipossica) è molto elevata.
Tutte queste sono le cause acute dello stato vegetativo persistente, ma anche dello stato di coma, e, nei casi più gravi, anche di morte cerebrale.
Questa condizione può evolvere verso uno stato di minima coscienza; questo è un passaggio positivo della malattia, è una sorta di risveglio dallo stato vegetativo, un miglioramento.

Stato di minima coscienza (SMC)

Lo SMC è una condizione di grave alterazione della coscienza in cui si distinguono incostanti, ma riproducibili e sostenuti, segni di consapevolezza di sé e dell’ambiente, chiaramente differenziabili da comportamenti riflessi.
Ci sono comportamenti volontari in risposta a stimoli ambientali significativi: il paziente inizia a seguire lo sguardo, inizia a rispondere in modo congruo a degli stimoli vocali, riesce a piangere, riesce a sorridere, c’è movimento di inseguimento oculare o sostenuta fissazione.
Il paziente di SMC può eseguire compiti semplici, rispondere verbalmente e non verbalmente, e ha la possibilità di verbalizzare intellegibilmente.
Molto spesso il risveglio va dallo stato di coma, allo stato vegetativo che può evolvere allo SMC.
Secondo una PET/TAC, il paziente con uno stato vegetativo non ha per niente attività a livello cerebrale, cosa che invece ha un paziente in SMC.
L’attività è presente, ovviamente, nel paziente normale ed è presente, ridotta, ma superiore allo SMC nel paziente con Locked-in.
I criteri clinici per distinguere uno SMC sono, fondamentalmente, due:
• la comunicazione interattiva funzionale (verbale o non verbale) interattiva e funzionale, che implica, quindi, un minimo di possibilità di comprensione e di eloquio;
• l’utilizzo funzionale di 2 oggetti, per esempio di un pettine o la luce, nel senso che il paziente reagisce a stimoli di natura luminosa.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i criteri clinici per diagnosticare uno stato vegetativo?
  2. I criteri clinici per lo stato vegetativo includono l'assenza di consapevolezza di sé e dell'ambiente, nessuna risposta volontaria a stimoli, e la conservazione del ritmo sonno-veglia con funzioni ipotalamiche e del tronco encefalo intatte.

  3. Quali sono le cause comuni dello stato vegetativo persistente?
  4. Le cause comuni includono l'encefalopatia ipossica ischemica, spesso conseguente a un arresto cardiorespiratorio prolungato o difficoltà nell'intubazione, che possono portare a uno stato vegetativo persistente o, nei casi più gravi, a morte cerebrale.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community