Modelli di evoluzione

L'evoluzione consiste nella comparsa e nell'affermazione di organismi dotati di caratteristiche nuove. I processi evolutivi a livello intraspecifico (all'interno della specie) permettono la formazione di popolazioni diversificate, ed eventualmente di specie diverse; gli stessi processi, a livello più alto, permettono la comparsa e l'affermazione di modelli strutturali nuovi e la diversificazione dei grandi gruppi di organismi.

La microevoluzione consiste nell'insieme dei cambiamenti genetici che interessano una popolazione e che, accumulandosi, portano all'origine di una nuova specie.
La macroevoluzione riguarda i cambiamenti che insorgono all'interno di gruppi superiori alla specie, come la comparsa di nuove linee evolutive o le estinzioni di massa.

I fattori che permettono l'evoluzione sono fondamentalmente gli stessi: tra la microevoluzione e la macoevoluzione cambia solamente la scala temporale in cui questi fattori evolutivi agiscono.

Quando si esaminano somiglianze di forma o di funzione tra due specie diverse è importante stabilire se esse siano il risultato di una stretta parentela evolutiva o semplicemente il frutto di adattamenti simili ad ambienti simili. Si distinguono quindi tre modelli di evoluzione: evoluzione convergente, evoluzione parallela ed evoluzione divergente.

Evoluzione convergente

L'evoluzione convergente è il fenomeno per cui organismi che vivono in condizioni ambientali simili sviluppano adattamenti simili, pur non avendo alcuna parentela evolutiva. Questa forma di evoluzione porta alla comparsa di strutture analoghe, cioè strutture che hanno funzione simile, ma diversa origine evolutiva.

Pur essendo rispettivamente un pesce e un mammifero, il tonno e il delfino hanno una forma corporea estremamente idrodinamica e fondamentalmente simile perché vivono nello stesso ambiente e sono quindi soggetti alle stesse pressioni selettive (convergenza evolutiva).

Le strutture analoghe (che svolgono la stessa funzione, ma hanno origine diversa) non devono essere confuse con quelle omologhe, cioè le strutture che svolgono funzione diversa pur avendo la stessa origine evolutiva.

L'ala di un uccello e l'ala di una farfalla, pur avendo la stessa funzione sono fondamentalmente diverse. Basti pensare che l'ala di una farfalla è membranosa e priva di strutture rigide, mentre quella di un uccello è sostenuta da uno scheletro osseo e rivestita di penne.

Evoluzione parallela

L'evoluzione parallela è il processo in base al quale specie imparentate evolvono in modo simile per lunghi periodi di tempo, perché sottoposte alle stesse pressioni selettive.

Evoluzione divergente

L'evoluzione divergente consiste nello sviluppo di caratteristiche diverse in due (o più) popolazioni che condividono un antenato comune.

L'evoluzione divergente può portare alla formazione di varietà diverse della stessa specie, adattate alle condizioni specifiche dell'ambiente in cui vivono, oppure, se agisce sufficientemente a lungo, alla nascita di specie nuove.

Pur essendo entrambi mammiferi appartenenti all'ordine dei carnivori, le foche e i gatti hanno un aspetto radicalmente diverso perché vivono in ambienti differenti e hanno quindi subito pressioni selettive differenti nel corso della loro evoluzione.

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