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descrizione di alcuni animali del deserto

Gli animali del deserto


L’ecosistema desertico


Il deserto è un habitat molto particolare a livello climatico a tal punto che vi sono alcune specie faunistiche e specie di tipo floreale che riescono ad adattarsi a questo tipo di ecosistema molto particolare. Il clima del deserto inoltre è molto caratteristico ed è caratterizzato da forti escursioni termiche, da un suolo arido e di tipo sabbioso e infine dalla presenza di rare risorse idriche. Le specie faunistiche e floreali qui presenti quindi mostrano una grande capacità di sopravvivenza a un clima molto ostile.

Alcuni degli animali presenti nel deserto


Secondo le leggi della selezione naturale quindi alcune specie animali sono state in grado di adattarsi al clima desertico. Vengono fatti alcuni esempi di animali che si sono adattati ad estati molto calde e ad inverni molto rigidi.

Il cammello


Uno dei tipici animali del deserto è senz’altro il cammello, la cui derivazione scientifica del nome è latina, “Camelus bactrianus”, appartiene alla famiglia Camelidae, ha un’altezza di circa 2 metri e 20 centimetri ed un peso all’incirca di 500 kg. Vive in particolar modo nelle aree più desertiche e steppose che si distendono nell’Asia centrale. L’alimentazione del cammello si basa in particolar modo su cibi di origine vegetale; in carenza di questo, in luoghi ostili è anche capace di cibarsi di ossa, pelle e anche carne. Il cammello è una delle specie animali tra le più grandi presenti all’interno dell’ordine degli Artiodattili e si distingue anche dal dromedario per la presenza di due gobbe sul dorso.
Le gobbe sono per i cammelli delle risorse molto importanti, in quanto costituiscono per loro una fonte molto preziosa nei casi in cui le riserve di cibo di cui si nutrono scarseggiano, in quanto rappresentano delle vere e proprie riserve di grasso. Questo animale riesce a resistere nelle situazioni climatiche più ostili, essendo in grado di sopravvivere senza mangiare e bere. La loro pelliccia inoltre è molto folta: la perdono nel corso dell’estate e la rinfoltiscono nel corso dell’inverno, poiché sono in grado di adattarsi ad inverni molto ostili e rigidi.
Un altro elemento importante sono i loro zoccoli che gli permettono di non sprofondare nelle ampie distese sabbiose del deserto.

Il dromedario


Il dromedario è un altro animale tipico del deserto. Il nome dromedario è di derivazione latina, Camelus dromedarius, e quest’animale viene anche chiamato cammello arabo o cammello indiano. E’ anch’esso un artiodattilo e appartiene alla famiglia dei cosiddetti Camelidi. Il dromedario vive in particolar modo in territori come l’Africa del nord, l’Asia e l’Australia. Secondo fonti storiche questa specie sarebbe inizialmente stata presente anche nel Nord America, ma la sua presenza più massiccia la si è da sempre riscontrata nella Penisola arabica, in cui è stato anche addomesticato tra il V e il IV millennio a. C.
A differenza del cammello presenta una gobba, anziché due e questa serve all’animale sempre come riserva di grasso e per adattarsi al meglio a condizioni climatiche ostili come quelle tipiche del deserto. La gobba quindi serve loro come risorsa d’acqua e di cibo per affrontare lunghi viaggi nel deserto. Mentre il cammello ha un pelo più folto e lungo, il dromedario ha un pelo più corto e più uniforme che gli fa sopportare maggiormente il caldo e le elevatissime temperature tipiche del deserto. Esso ha anche delle zampe molto lunghe. Una delle sue peculiarità è senz’altro la velocità che gli permette anche di percorrere in circa 15/20 ore almeno 150 km. Ha inoltre una grande capacità di resistere alla sete anche fino a otto giorni consecutivi. Come il cammello riesce a sopportare temperature molto basse come quelle invernali. Ha un grande udito, vista e olfatto ed è anche in grado di avvertire le acque sotterranee, essendo d'ausilio all’uomo anche nelle terre più aride e ostili.

Cane del deserto o coyote


Un altro animale tipico del deserto è il coyote che vive nei deserti dell’America del Nord. Per la maggior parte della giornata resta dentro la sua tana sotterranea, per poi uscire da essa nel corso delle ore più fresche. Si ciba di cavallette, di conigli, di lucertole, di serpenti ed appartiene alla classe dei piccoli roditori. Si abbevera talvolta scavando buchi nel terreno dei canali oppure se non trova delle fonti idriche, le ricava dal cibo che mangia. Tra le risorse che mangia si ricorda anche l’erba.

La volpe grigia


Un altro animale presente nel deserto è la cosiddetta volpe grigia che è dotata di grandi orecchie che le servono per poter essere in grado di abbassare la sua temperatura corporea. Vive in tane scavate spesso tra le rocce, nel terreno. Questa tipologia di volpe ha dei “gradi di parentela” con la volpe chiamata Fennec e che vive nel deserto del Sahara che presenta delle lunghe e grandi orecchie e un muso piccolo. Essendo più piccola di un gatto, viene definita come la volpe di più piccole dimensioni al mondo.
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