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Sviluppo della droposhila


Per comprendere meglio lo sviluppo embrionale si utilizzarono organismi modello, come la drosophila, il cui sviluppo dura 9 giorni. La drosophila ha un’architettura che si sviluppa su tre assi: antero-posteriore, dorsale-ventrale e destro-sinistro. Già nell’ovocita, prima della fecondazione, sono presenti informazioni riguardanti questi assi: le cellule follicolari o nutrici provvedono al nutrimento della cellula uovo, quando però l’uovo è maturo le cellule follicolari scompaiono, rimangono però le proteine che le costituivano, le quali formano il tuorlo dell’uovo.
Con la fecondazione l’uovo viene deposto e comincia lo sviluppo embrionale. Nelle prime fasi dello sviluppo l’embrione è un sincizio, ossia vi sono tanti nuclei in un unico citoplasma a causa di divisioni cellulari senza citodieresi. In fase di larva invece l’embrione si segmenta, definendo il piano di sviluppo per formare testa, segmenti toracici e addominali.

La definizione dall’asse antero-posteriore è già presente dall’ovocita prima della fecondazione, in particolare da due morfogeni che indicano qual è la testa e quale la coda, il Bicoid e il Nanos, i quali prima della fecondazione sono mRNA, dopo la fecondazione vengono invece tradotti in proteine: la massima concentrazione di Bicoid è infatti in corrispondenza della testa, l’altro determinante citoplasmatico, il Nanos, è invece concentrato nella coda