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Reticolo endoplasmatico e apparato di Golgi


All’interno della cellula ci sono anche cavità di varia forma, vescicole, rivestite da membrana, uguale a quella cellulare, spesso allungate o arrotondate, che nell’insieme costituiscono una struttura multiforme chiamata reticolo endoplasmatico. Ce ne sono due tipi:
-reticolo ruvido (RER)
-reticolo liscio (REL)
Li hanno chiamati così perché al microscopio nel primo caso queste vescicole appaiono irregolari, mentre nel secondo sono lisce, spianate. Questo è causato dal fatto che sul reticolo ruvido sono appoggiati dei ribosomi. Essi infatti sono in gran parte sparsi nel citoplasma, ma molti sono poggiati sul reticolo ruvido.

Il reticolo endoplasmatico ruvido (RER) funge da magazzino per le proteine prodotte dai ribosomi. I ribosomi che sono appoggiati ad esso, infatti, sono orientati in modo che le proteine che producono vengano rilasciate dentro al reticolo. Ma perché alcune sono rilasciate qua e altre nel citoplasma ? Alcune proteine, tipo quelle che fanno la glicolisi, devono stare nel citoplasma per la loro funzione. La maggior parte delle altre però devono andare in un luogo specifico della cellula (nucleo, membrana, lisosomi…). Per questo motivo esse vengono immagazzinate nel RER e poi verranno smistate grazie ad un altro organulo, l’Apparato di Golgi.

Apparato di Golgi


Se vogliamo descriverlo con la metafora aziendale, l’apparato di Golgi sarebbe il reparto spedizioni. Anche questo è costituito da una serie di cavità ricoperte da membrane, ma organizzate in maniera particolare e caratteristica. Esse sono a forma di mezzaluna e impilate l’una sull’altra. L’apparato è in contatto, ovvero scambia materiali, con il reticolo ruvido. Per un processo che si chiama gemmazione si formano delle vescicole che trasportano le proteine dal RER nell’apparato di Golgi.

Si forma una strozzatura sempre più profonda finché la vescicola del RER si spezza dando origine ad una vescicolina piccola. Essa viaggia fino all’apparato di Golgi e vi scarica le proteine che contiene. C’è quindi un contino flusso di molecole tra RER e apparato di Golgi. L’apparato di Golgi produce anch’esso vescicole, che da lì vanno nelle varie parti della cellula per trasportarvi le proteine.
Come è possibile questo? Come fanno a sapere dove andare? Perché due vescicole si fondono? Come fa la vescicola che deve andare nel lisosoma a fondersi con esso e scaricargli dentro le proteine che contiene? Deve avvenire un incontro tra vescicola e organulo, che si “riconoscono”, per poi fondersi. L’apparato di Golgi quindi deve realizzare vescicole diverse a seconda della loro destinazione, cioè a seconda delle proteine che devono trasportare. Ma come fa a saperlo? Non c’è nessuno che sa qualcosa coscientemente nella cellula. Tutto deriva da una serie di meccanismi con fondamento fisico. In particolare tutte le proteine uguali hanno la coda di amminoacidi (cioè gli ultimi amminoacidi) uguali. Questa coda è come un indirizzo che indica all’apparato di Golgi dove deve essere inviata la proteina. Esso legge la sua coda e la inserisce nella vescicola giusta. Una volta completata la sua funzione la coda cade, perché non fa parte della successione di amminoacidi della proteina, è solo un indirizzo.

REL o reticolo liscio


Anche il reticolo liscio è costituito da vescicole, con enzimi al loro interno. La sua funzione è quella di produrre molecole, ma non proteine (tutte le proteine sono prodotte nei ribosomi), bensì altre molecole, come i lipidi. È un reparto produzione secondario. Questo avviene grazie agli enzimi che ha all’interno. Ma il progetto qual è?
E’ implicito, perché il DNA non progetta direttamente i lipidi, ma progetta gli enzimi che guidano la loro costruzione.
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