Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Il megaconus mammaliaformis è considerato l'antenato più antico dei mammiferi, risalente a 165 milioni di anni fa e scoperto in Cina.
  • I mammiferi si sono sviluppati durante l'era dei grandi rettili, ma hanno avuto una significativa evoluzione solo dopo la scomparsa dei dinosauri.
  • La comunicazione cellulare avviene tramite molecole segnale chimiche come citochine, ormoni e neurotrasmettitori, che interagiscono con recettori specifici.
  • I recettori accoppiati a proteine G attivano una cascata di segnali cellulari dopo il legame con ormoni o neurotrasmettitori, cambiando la loro conformazione.
  • Le segnalazioni cellulari possono essere autocrine, paracrine o endocrine a seconda della distanza tra le cellule coinvolte nella comunicazione.

Indice

  1. L'origine dei mammiferi
  2. Comunicazione cellulare
  3. Recettori accoppiati a proteine G

L'origine dei mammiferi

L’antenato più antico dei mammiferi si pensa sia il megaconus mammaliaformis, trovato in Cina nel 2014 e risalente a 165 milioni di anni fa, il quale assomiglia a un ratto, è infatti ricoperto di pelo e si difendeva con uno sperone presente sul tallone che rilasciava veleno paralizzante. I mammiferi si sarebbero sviluppati mentre vi erano i grandi rettili, erano però piccoli erbivori. Fu solamente da quando scomparvero i dinosauri che i mammiferi si poterono evolvere.

Comunicazione cellulare

Vi sono delle molecole segnale necessarie alle cellule per comunicare. Tali molecole sono di natura chimica, come citochine, fattori di crescita, ormoni e neurotrasmettitori, e sono captate da recettori specifici.

Nel caso dell’insulina il ricettore è trans membrana perché l’insulina è polare, ma se le molecole segnale sono apolari il ricettore può trovarsi nel citoplasma o nel nucleo.

Esistono anche segnali autocrini, per mandare segnali da una cellula alla stessa cellula, come nel caso delle cellule tumorali che si autostimolano per crescere. Le segnalazioni vicine, sono dette paracrine, quelle lontane, mediate da ormoni, endocrine.

Recettori accoppiati a proteine G

Esistono dei recettori accoppiati a proteine G, che funzionano nel seguente modo: il processo comincia quando un recettore lega il corrispondente ormone o neurotrasmettitore, come l’adrenalina. Questo legame fuori dalla cellula cambia la forma del recettore, che si lega alla proteina G inattiva sul lato interno della membrana. Questo legame induce la proteina G ad espellere una molecola di GDP e a sostituirla con GTP. Il GTP fa cambiare la forma di un piccolo tratto di catena (rosso). La struttura trimera della proteina G diventa instabile e si separa in due frammenti, da un lato la catena alfa e dall’altro le catene beta e gamma.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'antenato più antico dei mammiferi e quali caratteristiche aveva?
  2. L'antenato più antico dei mammiferi è il megaconus mammaliaformis, trovato in Cina e risalente a 165 milioni di anni fa. Assomigliava a un ratto, era ricoperto di pelo e si difendeva con uno sperone velenoso sul tallone.

  3. Come avviene la comunicazione cellulare tra le cellule?
  4. La comunicazione cellulare avviene tramite molecole segnale chimiche, come citochine e ormoni, che vengono captate da recettori specifici. Esistono segnali autocrini, paracrini ed endocrine a seconda della distanza tra le cellule.

  5. Come funzionano i recettori accoppiati a proteine G?
  6. I recettori accoppiati a proteine G iniziano il loro funzionamento quando un ormone o neurotrasmettitore si lega al recettore, cambiandone la forma e attivando la proteina G interna alla membrana, che a sua volta sostituisce GDP con GTP, causando la separazione della proteina G in frammenti attivi.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community