Video appunto: Meccanismi molecolari di deposizione dei cristalli di idrossiapatite
I meccanismi molecolari di deposizione dei cristalli di idrossiapatite tra fibrille collagene sono tutt’ora oggetto di intensa attività di ricerca e i dettagli vanno al di là degli scopi di questa lezione. Ci limitiamo a dire che i gap presenti longitudinalmente tra le subunità di tropocollagene nella fibrilla, sembrano essere importanti nel guidare la mineralizzazione, questi spazi hanno una precisa periodicità e rappresentano siti di deposito per i primi cristalli.
L’imponente deposizione di idrossiapatite finisce con rimpiazzare la parte fluida della matrice fino a costituire circa i due terzi dell’intera quantità di osso, un terzo rimane controllato da collagene. Fintantoché l’osteoblasto produce matrice osteoide, la cellula rimane per così dire “a galla”, se però l’attività di secrezione rallenta, la matrice prodotta dagli osteoblasti circostanti tende a sommergere l’osteoblasto, che rimane intrappolato mammano che la matrice si solidifica. Nonostante l’inevitabile allontanamento tra gli osteoblasti, i contatti intercellulari sono mantenuti, grazie al progressivo allungamento dei processi citoplasmatici prima descritti. A questo punto dovrebbe essere evidente che osteoblasto ed osteocita sono in realtà la stessa cellula in due diversi momenti del loro ciclo vitale.

L’osteoblasto è la cellula che si osserva in superficie ed è attivamente impegnata nella costruzione di osso, mentre chiamiamo osteocita la stessa cellula che viene imprigionata nell’osso e raggiunge uno stato di quiescenza.