Concetti Chiave
- I linfociti T si suddividono in naive, effector e memory in base alle molecole che esprimono, identificabili tramite citoforimetria.
- Durante l'immunizzazione, i linfociti T si attivano e raggiungono il picco di espansione al settimo giorno, seguiti da una fase di contrazione.
- Le cellule di memoria linfocitaria sono eterogenee e comprendono tre sottogruppi: centrali, effettrici e residenti nei tessuti.
- Il modello lineare descrive come le cellule di memoria derivino dalla sopravvivenza di alcune cellule effettrici durante la contrazione.
- Il modello ramificato suggerisce una differenziazione precoce tra cellule effettrici e cellule di memoria al momento dell'attivazione del clone.
Indice
Classificazione dei linfociti T
Come noto, i linfociti T possono essere suddivisi in naive, effector e memory in base al tipo di molecole che esprimono (evidenziate al citoforimetro utilizzando anticorpi monoclonali marcati con fluorofori diversi).
Durante l’immunizzazione, sia che questa avvenga per infezione che per vaccinazione, fin da subito (giorno 0) l’infezione raggiunge velocemente il suo acme con espansione clonale del patogeno. I linfociti T, in gra-do di riconoscere gli antigeni, si attivano e si espandono, raggiungendo il loro apice nell’espansione clona-le al settimo giorno (giorno 7), quando il picco dell’infezione comincia già a scendere. Dopo il picco, spe-cialmente se l’agente patogeno inizia ad essere smaltito grazie ai linfociti T e grazie all’immunità innata, inizia la fase di contrazione nel numero di cellule effettrici (si passa da 106 a 104 per CD8 e da 104 a 102 per CD4, quindi entrambi scendono di due ordini di grandezza nella scala logaritmica). Il loro numero non si azzera completamente perché alcuni cloni specifici si mantengono costituendo le cellule di memoria.
Modelli di induzione delle cellule di memoria
Ci sono 2 modelli utilizzati per spiegare l’induzione delle cellule di memoria:
• Modello lineare – la maggior parte degli effettori nel momento della contrazione muore, ma alcuni sopravvivono e si sviluppano verso la popolazione di memoria. Secondo la teoria lineare, quindi, le cellule di memoria compaiono dalle cellule effettrici, e questo spiega il motivo per cui mantengono l’espressione di CD122, sensibile nei confronti dell’interleuchina 15 e 2. Il CD127, invece, è sensibi-le nei confronti dell’interleuchina 7;
• Modello Ramificato (branched) – propende verso una differenziazione iniziale tra effettori e memory. Nel momento in cui il clone si attiva, c’è già una decisione in uno dei due sensi
Tipologia di linfociti T della memoria
Tipologia di linfociti T della memoria
Le cellule di memoria sono eterogenee e comprendono 3 differenti sottogruppi di cellule:
• Cellule di memoria centrale
• Cellule di memoria effettrici
• Cellule di memoria residenti nei tessuti e negli organi linfoidi secondari
Il sottogruppo centrale e il sottogruppo effettore possono essere distinti attraverso l’espressione per l’interleuchina CCR7, molto espresso nelle naive e nelle memory, poco nelle effettrici. Per produrre cellule CD8 di memoria è necessario l’aiuto da parte dei CD4, che coinvolge i CD40 e il signal per l’interleuchina 2, per cui è importante il CD25 che contraddistingue la catena alfa del recettore per l’interleuchina 2, che poi non verrà più espresso nelle cellule di memoria. Infatti, si nota come l’espressione di CD25 sia bassa nelle naive, e di conseguenza questo gruppo di cellule è poco affine per IL-2.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali fasi dell'attivazione dei linfociti T durante un'infezione?
- Quali sono i due modelli che spiegano l'induzione delle cellule di memoria?
- Quali sono i tre sottogruppi di cellule di memoria T?
- Come si distinguono i sottogruppi di cellule di memoria T?
I linfociti T si attivano e si espandono rapidamente durante l'infezione, raggiungendo il picco dell'espansione clonale al settimo giorno, proprio quando l'infezione inizia a diminuire. Dopo il picco, il numero di cellule effettrici inizia a contrarsi, ma alcune cellule specifiche rimangono come cellule di memoria.
I due modelli sono il modello lineare, in cui le cellule di memoria derivano dalle cellule effettrici sopravvissute, e il modello ramificato, che suggerisce una differenziazione iniziale tra effettori e cellule di memoria al momento dell'attivazione del clone.
Le cellule di memoria T sono eterogenee e comprendono cellule di memoria centrale, cellule di memoria effettrici e cellule di memoria residenti nei tessuti e negli organi linfoidi secondari.
I sottogruppi centrale ed effettrice possono essere distinti attraverso l'espressione di CCR7, che è molto espresso nelle cellule naive e di memoria, mentre è poco presente nelle cellule effettrici. Inoltre, l'aiuto dei CD4 è fondamentale per la produzione di cellule CD8 di memoria.