Video appunto: Eubatteri

Gli eubatteri



Agli eubatteri appartiene la maggior parte delle specie batteriche conosciute. Prendono il nome dal loro scopritore, T. Escherich; sono spesso enterobatteri, ospiti abituale dell'intestino dei mammiferi; alcuni ceppi sono patogeni.
La struttura
La struttura di un eubatterio è apparentemente semplice: presenta un ambiente citoplasmatico non compartimentale, un DNA molto "impaccato" sotto forma di un unica molecola circolare chiusa di acido desossiribonucleico a doppio filamento.
Nel citoplasma ci sono ribosomi liberi. Lo spazio interno è delimitato dalla membrana a doppio strato fosfolipidico, all’esterno della quale c'è un ulteriore parete batterica comune a quasi tutti i batteri, una struttura rigida che protegge il microrganismo dai cambiamenti dell'ambiente esterno. Ancora più eternamente ci può essere una capsula; all’esterno possono esserci delle estroflessioni, i pili, che possono permettere per esempio al batterio di aderire ad un epitelio. C'è poi un flagello che serve per la locomozione.
La diversa struttura della parete può essere messa in evidenza grazie a una colorazione ideata nel 1888 da Gram, chiamata, guarda te, Colorazione di Gram
1. I batteri sul vetrino vengon colorati col cristalvioletto
2. il colore viene fissato con lo ioduro di potassio: tutti si colorano di viola.
3. i batteri vengono decolorati, per esempio con il metanolo: certi rimangono viola, altri sono decolorati.
4. Segue un altra colorazione con safranina, rosa pallido
I Gram+ rimangono colorati di violetto mentre i Gram- si decolorano con il metanolo e acquisiscono la colorazione rosa della safranina: questi ultimi perdono il cristalvioletto perché presentano una membrana esterna che non trattiene bene il cristalvioletto, che quindi tende a essere lavato via dal metanolo. (E.Coli per esempio è Gram -, o “Gram negativo”.