Concetti Chiave

  • Le ossa sono costituite da due tipi principali di cellule: quelle derivanti dalla cellula osteoprogenitrice (osteoblasti e osteociti) e gli osteoclasti, che derivano dalla linea monocita macrofagica.
  • Le cellule osteoprogenitrici hanno origine mesenchimale e sono cruciali per la formazione di osteoblasti e osteociti, contribuendo a diversi tipi di tessuti connettivi attraverso la differenziazione.
  • Gli osteoblasti sono responsabili della produzione della matrice ossea organica e si evolvono in osteociti man mano che vengono inglobati nella matrice che producono.
  • Gli osteociti, situati nelle lacune tra le lamelle ossee, mantengono la comunicazione attraverso canalicoli e giocano un ruolo chiave nel mantenimento della matrice calcificata.
  • Gli osteoclasti, cellule polinucleate della linea monocita macrofagica, degradano la matrice ossea vecchia per permettere il rimodellamento, con un ruolo rilevante nell'equilibrio dell'omeostasi scheletrica.

Cellule che costituiscono le ossa

Esistono di 2 tipologie di cellule che costituiscono le ossa, una tipologia che si esprime in tre forme morfologiche differenziative differenti ma che presentano la stessa origine, la cellula osteoprogenitrice, che si incamminerà verso
la linea dell’osteogenesi, formando gli osteoblasti e gli osteociti; gli osteoclasti invece derivano dalla linea monocita macrofagica.

Cellule osteoprogenitrici

danno vita agli osteoblasti e agli osteociti. Hanno origine mesenchimale, tessuto embrionale che deriva da uno dei tre foglietti, il mesoderma, da cui deriveranno tutti i tessuti connettivali. Sono localizzate sia nell’endostio sia nel periostio e posseggono un forma circolare, un citoplasma limitato e un nucleo considerevole, per via delle sue capacità replicative.
La cellula osteoprogenitrice deriva dal progenitore multipotente, che può differenziarsi verso tutti i tipi di connettivo, ma grazie all’intervento di fattori di crescita, la cellula sarà indirizzata o verso l’osteogenesi, verso la condrogenesi, o verso l'adipogenesi. Questo processo avviene per tutto il corso della nostra vita. Diversamente, nel momento in cui i fattori di crescita non agiscono nel modo migliore, la cellula va incontro a molteplici replicazioni, che porteranno all’oncogenesi.

Osteoblasti

Sono cellule cuboidi dell’osso immaturo, caratterizzate da un nucleo piccolo e da molto citoplasma. Derivano dal differenziamento delle cellule osteoprogenitrici e sono situati sia esternamente sia internamente al segmento osseo.
Hanno il compito di produrre la componente organica della matrice ossea, la sostanza osteoide, la quale successivamente subirà la mineralizzazione per il deposito di sali calcio. Mano a mano che producono la matrice, rimarranno “intrappolati” dalla stessa e così continueranno il processo osteogenetico, formando gli osteociti.

Osteociti

Sono cellule dell’osso maturo, collocati in lacune, spazi compresi tra le lamelle e la matrice calcificata, al centro dello spessore dell’osso. Sono caratterizzate da un piccolo nucleo (perché perde la capacità differenziativa), da un’abbondante componente citoplasmatica e presenta una conformazione dendritica, con prolungamenti costituiti dalla membrana e da piccolissime porzioni di citoplasma stesso, che estendendosi formano i canalicoli, la via di diffusione dei nutrienti e delle sostanze di scarto che collega due osteociti. I canalicoli sono situati all’interno della matrice extracellulari mineralizzata. Tra la matrice e la parete è contenuto il liquido interstiziale.

Osteoclasti

Sono cellule della linea monocita macrofagica, di derivazione mieloide. Caratterizzati da una forma globosa, si tratta di una cellula polinucleata ricca di citoplasma con vescicole contenenti sostanze acide che degradano la matrice. Gioca il ruolo di fagocita della matrice ormai vecchia, per poi essere ricreata dagli osteoblasti; inoltre partecipa al rimodellamento osseo e alla riparazione di fratture. L’attività osteoclastica deve essere in equilibrio con quella osteoblastica per il mantenimento dell’omeostasi dei segmenti scheletrici. Nel momento in cui prevarrà l’attività osteoclastica, potrebbe insorgere una
particolare patologia, che ha una maggiore incidenza nelle donne in menopausa, l’osteoporosi. Questo perché nelle donne bassi livelli di estrogeni bloccano l’attività osteoblastica, causando la rarefazione della matrice extracellulare. Gli osteoclasti, distruggendo la matrice, aumentano la concentrazione nei liquidi corporei di calcio.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le due principali linee cellulari che costituiscono le ossa?
  2. Le ossa sono costituite da due principali linee cellulari: le cellule osteoprogenitrici, che danno origine agli osteoblasti e agli osteociti, e gli osteoclasti, che derivano dalla linea monocita macrofagica.

  3. Come si differenziano gli osteociti dagli osteoblasti?
  4. Gli osteociti sono cellule dell'osso maturo situate in lacune, caratterizzate da un piccolo nucleo e una conformazione dendritica, mentre gli osteoblasti sono cellule cuboidi dell'osso immaturo con un nucleo piccolo e molto citoplasma.

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