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Caratteristiche generali dei procarioti



Più in generale i procarioti presentano una membrana di fosfolipidi che delimita lo spazio cellulare, presentano poi una parete cellulare di peptidoglicani. In relazione alle proprietà di tale parete si dividono in: gram positivi, presentanti una parete cellulare di peptidoglicani spessa la quale è di colore blu/viola (ne è un esempio lo staphylococcus aureus), e in gram negativi che invece sono avvolti in una capsula protettiva.
La capsula aiuta a impedire che i globuli bianchi ingeriscano i batteri. Sotto la capsula, nei batteri Gram-negativi è presente una membrana esterna che li protegge da certi antibiotici, come la penicillina. Se alterata, questa membrana rilascia delle sostanze tossiche chiamate endotossine. Di fatto presentano quindi una doppia membrana intervallata da un sottile strato di proteoglicani. Questi ultimi come l’escherichia coli si colorano di rosso. La differenza di colorazione dipende dalla diversa permeabilità della parete al colorante utilizzato, come il cristal violetto unito allo ioduro di potassio.

Nelle cellule procariotiche inoltre non vi sono organuli, ossia compartimenti delimitati da membrane, contengono citoplasma, DNA, contenuto nel nucleoide, e ribosomi. Possono poi presentare struttura accessorie come una capsula, flagelli e/o pili. In particolare la capsula batterica è una protezione di natura polisaccaridica che circonda la parete cellulare.