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Vitamine liposolubili


Le vitamine liposolubili sono delle molecole isoprenoidi, così come gli steroidi. Devono essere introdotte dalla dieta. Può essere introdotta nel corpo tramite la pelle, che “traduce” la sostanza che viene da fuori. La vitamina A si trova già formata nei pesci, ma anche nella frutta. La vitamina D (calciferolo) può derivare dal colesterolo delle cellule della pelle con un’opportuna luce solare. Una delle ragioni per cui dove c’è troppo sole siamo schiariti è che le persone con la carnagione scura avevano più difficoltà a calcificare le ossa. Un bambino deve prendere la vitamina D in abbondanza per calcificare bene le ossa. La carnagione scura permette invece di essere più protetti dai raggi ultravioletti. Il processo di calcificazione avviene molto più con la vitamina D derivata dalla luce che dalla dieta. La vitamina E ha una funzione soprattutto antiossidante: protegge le molecole dall’ossidazione. Quest’ultima danneggia gli acidi grassi. I radicali liberi sono specie chimiche molto reattive, soprattutto l’ossigeno. Esso allo stato atomico (non come ione ma con gli elettroni spaiati) è un radicale libero e dove si trova fa avvenire processi chimici che non avverrebbero. Alcune molecole bloccano questi processi e vengono generalmente chiamate antiossidanti; la vitamina E è uno di questi. Ha quindi anche una funzione di anti-invecchiamento. La vitamina K ha una funzione nella coagulazione del sangue; se manca il sangue non coagula e possono avvenire emorragie. La vitamina K viene dagli alimenti vegetali e viene sintetizzata dalla flora batterica intestinale. Se si ha avuto un infarto o un ictus bisogna evitare di introdurre troppa vitamina K per evitare ostruzioni. Esistono per questo motivo gli anticoagulanti.
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