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Triptofano, cisteina, glicina e prolina


Il triptofano è non polare. Da esso deriva la serotonina, sintetizzata nell’intestino; quella prodotta nel cervello è un importantissimo trasmettitore. Ha tante funzioni; quella sintetizzata dall’intestino è circolante; c’è poi quella che passa per la barriera cerebrale e quella sintetizzata dai neuroni. In quest’ultima zona viene prodotta solo mentre siamo svegli. La serotonina ci dà un maggiore senso della realtà; se ne siamo carenti siamo più vulnerabili agli stimoli esterni. Il triptofano è un amminoacido essenziale. Svolge anche una funzione importante per il tono della muscolatura nei vasi sanguigni del corpo.
Ci sono 3 amminoacidi particolari:
La cisteina ha i gruppi SH che formano i ponti di solfuro: legami covalenti che mantiene stabile la struttura complessa della proteina.
La prolina viene chiamata imminoacido; il gruppo R è legato al gruppo amminico; forma una specie di anello che va a legarsi di nuovo nel gruppo amminico e lega lo ione H+ diventando H2+.
La glicina, che ha H al posto di R
La tirosina è tra gli amminoacidi idrofili polari ma non carichi (legame covalente polare ma senza ione). Da essa derivano gli ormoni della tiroide, l’adrenalina, la noradrenalina e la dopamina.
Il punto isoelettrico è il PH nel quale un certo amminoacido è neutro. Se il PH è molto basso quelli carichi negativamente si neutralizzano e viceversa. Con il variare del PH in un amminoacido, varia anche la sua carica. L’acido cede ioni H+ ma la base coniugata si equilibra all’acido. A PH molto alto si trova il punto isoelettrico negli amminoacidi carichi positivamente.
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