Video appunto: Struttura delle caderine e differenza tra desmosomi e giunzioni intermedie
Osservando con maggiore dettaglio le subunità più estreme della caderina da notare è la forte complementarietà strutturale perché ciascuna di queste subunità presenta un braccio che si estende verso l’altra e una tasca che accoglie il braccio corrispondente dell’altra subunità.
Tra le subunità ci sono dei punti che funzionano da cerniera e in corrispondenza dei quali sono indicate in rosso ioni calcio che hanno un’importanza fondamentale nella fisiologia delle caderine. Infatti lo stesso nome “caderina” deriva dal gioco di parole ca=calcio + aderine. Pertanto le caderine sono proteine calcio-dipendenti in quanto il calcio è indispensabile per le proprietà di adesione di queste molecole. In altre
parole, quando il calcio in sede extracellulare si abbassa al di sotto di una certa soglia viene meno l’adesione.
Esistono delle differenze tra giunzioni intermedie e i desmosomi. La prima riguarda la morfologia “a cintura” della giunzione intermedia, rispetto alla forma “a disco” o “a bottone” dei singoli desmosomi.

La seconda riguarda le particolari varietà di caderine che sono implicate nelle giunzioni intermedie rispetto ai desmosomi. La terza differenza riguarda l’interazione col citoscheletro poiché laddove i microfilamenti di actina tendono a terminare sulle giunzioni intermedie, i desmosomi funzionano come punti di aggancio per i filamenti intermedi.