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Nutrizione e scomposizione delle molecole organiche


Per quanto riguarda la materia di cui necessitano gli esseri viventi prima bisogna fare una distinzione: gli animali, tra cui l’uomo, usano come materia prima (per formare le loro molecole organiche complesse, cioè le macromolecole) molecole organiche semplici (per esempio le proteine si formano con gli amminoacidi). Queste molecole semplici vengono “rubate” agli altri organismi, perciò gli animali sono detti eterotrofi (cioè si nutrono di altri organismi). Le molecole che introduciamo nel nostro corpo, però, non possono essere utilizzato subito, perché sono complesse e una specie non può utilizzare le molecole complesse di un’altra specie così come sono. Per questo durante la digestione esse processo di demolizione di molecole organiche vengono scomposte in molecole semplici (comuni a tutti gli organismi) e poi la cellula le ricompone in molecole complesse tipiche di quella specie.

Es. Se io mangio la carne di maiale essa conterrà l’emoglobina dei maiali. La loro emoglobina però è leggermente diversa dalla nostra, quindi non posso usarla così com’è, ma deve essere scomposta in amminoacidi (che sono quelli per tutti) e poi ricomposta nell’emoglobina umana.
Questo, al fin di avere materia prima viene detto catabolismo, ed è la seconda parte del metabolismo.

Ovviamente, però, se ci fossero solo organismi eterotrofi, cioè ladri di molecole, il sistema crollerebbe. In effetti esistono anche organismi, i vegetali, autotrofi, ovvero che sono in grado di produrre molecole organiche a partire da quelle inorganiche, in particolare a partire da CO2 e H2O.
È per questo motivo che le piante non sono dotate di movimento, perché non devono cercare la materia prima in altri esseri viventi, ma la trovano lì dove sono: acqua nel terreno e anidride carbonica nell’aria.
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