Concetti Chiave
- Gli ecosistemi sono strutturati in livelli trofici: produttori, consumatori e decompositori, ciascuno occupante una nicchia trofica specifica.
- La capacità portante di un ecosistema è il massimo numero di individui di una specie che può sostenere, stabilizzato dal rapporto preda-predatore.
- La biomassa rappresenta il peso totale degli organismi in un dato spazio e tempo, con la produttività primaria e secondaria che diminuisce lungo la piramide alimentare.
- La biodiversità è il "motore termodinamico" di un ecosistema, con diversità genetica e di comunità, e la ridondanza come elementi chiave.
- La funzione principale di un ecosistema è mantenere un livello costante di energia e bassa entropia attraverso il riciclo della materia organica e il passaggio di energia tra i livelli trofici.
La struttura funzionale di un ecosistema è costituita dai livelli trofici dei produttori, dei consumatori e dei decompositori. Ogni collocazione di ciascun organismo viene chiamata nicchia trofica. Il numero di individui di una specie che un ecosistema può contenere è detto capacità portante. Questo numero di organismi cresce fino a un certo punto e poi rimane stabile nel tempo, ed è mantenuto costante dal rapporto preda-predatore.
Quando si studia una piramide alimentare, si parla di biomassa: la biomassa è la quantità in peso dell'insieme degli individui che vivono in un dato spazio e in un dato momento.
Il “motore termodinamico” di un ecosistema e dato dalla biodiversità biologica. Esistono varie diversità, come quella genetica e quella a livello di comunità. Un elemento importante è anche la ridondanza, cioè la presenza di più elementi adibiti alle stesse funzioni.
In sintesi, si può dire che la funzione di un ecosistema è quella di mantenere costante il livello di energia, mantenendo una condizione di bassa entropia, grazie al continuo riciclo della materia organica e al passaggio dell’energia attraverso i diversi livelli, detti livelli trofici.