Concetti Chiave
- L'ADA consiglia di usare un carico orale di glucosio di 75 g per il test, evitando pazienti con diabete diagnosticato o condizioni che influenzano la glicemia.
- Per la preparazione al test, è necessario un digiuno di 8-14 ore e la sospensione di farmaci non salvavita, mantenendo abitudini alimentari e fisiche abituali.
- Il test inizia con una glicemia a digiuno; se ≥ 126 g/dl, il carico orale non viene somministrato e il test va ripetuto dopo una settimana.
- Un secondo prelievo di glicemia dopo il carico orale determina la diagnosi: valori tra 140 e 199 mg/dl indicano IGT, uno stato di prediabete.
- Lo screening per il diabete deve essere effettuato ogni tre anni in soggetti con BMI ≥ 25 kg/m2 e uno o più fattori di rischio associati.
Raccomandazioni per il test ADA
L’ADA raccomanda che l’esecuzione del test sia eseguito come descritto dalla WHO utilizzando un carico orale di glucosiosiosio di 75 g. Questo test non va eseguito in pazienti con diabete mellito già diagnosticato, in pazienti che assumono farmaci o hanno patologie che possono modificare la glicemia e in pazienti gastroresecati, nei quali potrebbero essere evocati i sintomi della sindrome da alterato svuotamento gastrico.
Preparazione e condizioni del test
Per quanto riguarda la preparazione al test, esso va rimandato in pazienti con patologie acute che potrebbero modificare la glicemia, vanno sospesi i farmaci che non sono salvavita, il soggetto deve mantenere le proprie abitudini per quanto riguarda la dieta e l’attività fisica, devono esserci digiuno di almeno 8 ore (non superiore a 14) e una dieta senza restrizioni di carboidrati.
Procedura del test di glicemia
Arrivato in laboratorio, il paziente viene sottoposto a una glicemia plasmatica a digiuno (il cosiddetto tempo zero). Se il valore ottenuto è ≥ 126 g/dl, il soggetto non viene sottoposto al carico orale. Se quello ottenuto è il primo valore patologico rilevato nel soggetto, il test va ripetuto dopo una settimana. Se risulta di nuovo patologico, due criteri patologici sono soddisfatti e si fa diagnosi di diabete mellito. Se il valore ottenuto è ≤ 126 g/dl, invece, si somministra il carico orale, ossia 75g di glucosio disciolti in 200 ml di acqua a temperatura ambiente (la temperatura influisce sulla velocità di assorbimento) in meno di 5 minuti. Il secondo prelievo viene eseguito dopo 120 minuti. In queste due ore il soggetto non deve svolgere alcuna attività. Eventi indesiderati come il vomito potrebbero influire sulla validità del test.
Diagnosi e stati di prediabete
Il cutoff del secondo prelievo è 200mg/dl. Se dopo due ore dal carico orale la glicemia è compresa tra 140 e 199 mg/dl non si fa diagnosi di diabete, ma si fa diagnosi di IGT (Impaired glucose tolerance – Ridotta tolleranza glucidica), uno stato di prediabete. Lo stesso avviene per valori di glicemia plasmatica a digiuno compresi tra 100 e 125 mg/dl, caso in cui si parla di IFG (Impaired fasting glucose – alterata glicemia a digiuno). È importante definire questi stati di prediabete perché possono essere messe in atto tutta una serie di terapie e di correttivi allo stile di vita per ritardare la progressione verso diabete mellito conclamato.
Screening e fattori di rischio
Un soggetto deve essere sottoposto a screening per diabete mellito indipendentemente dall’età quando presenta un BMI >=25kg/m2 e uno o più fattori di rischio come familiarità, inattività fisica, ipertensione, ipercolesterolemia, dislipidemia ecc. Lo screening va eseguito ogni tre anni.
Domande da interrogazione
- Qual è il carico orale di glucosio raccomandato per il test ADA?
- Quali pazienti non devono sottoporsi al test di glicemia?
- Quali sono le condizioni di preparazione necessarie per il test?
- Come vengono definiti gli stati di prediabete secondo i risultati del test?
L'ADA raccomanda di eseguire il test utilizzando un carico orale di glucosio di 75 g, come descritto dalla WHO.
Il test non deve essere eseguito in pazienti con diabete mellito già diagnosticato, in quelli che assumono farmaci che possono modificare la glicemia, o in pazienti gastroresecati.
È necessario un digiuno di almeno 8 ore, mantenere le abitudini alimentari e di attività fisica, e sospendere i farmaci non salvavita, evitando patologie acute che possano influenzare la glicemia.
Si definisce IGT se la glicemia dopo due ore è tra 140 e 199 mg/dl e IFG se la glicemia a digiuno è tra 100 e 125 mg/dl, entrambi stati che richiedono interventi per ritardare la progressione verso il diabete mellito.