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Traumi cardiovascolari
Essi sono:- Traumi cardiaci chiusi: Contusione miocardica, rottura miocardica.
- Traumi cardiaci penetranti arma da taglio, arma da fuoco.
- Tamponamento pericardico acuto.
- Rotture dell’aorta.
I traumi cardiaci possono essere causa di mortalità immediata: può essere causata dalla formazione di contusioni miocardiche con infarcimento della parete che può poi determinare la rottura, oppure la rottura in acuto in quanto a causa della contusione il tessuto diventa più fragile e può rompersi.
Ci sono dei casi di trauma cardiaco in cui si possono verificare delle lesioni delle arterie coronarie.
Se vi è una lacerazione di un vaso coronarico il quadro può essere complicato non soltanto dall’ischemia dell’area irrorata dall’arteria lesionata ma anche dalla presenza di un tamponamento cardiaco.
Le lesioni penetranti sono maggiormente a carico del ventricolo di destra rispetto a quello di sinistra, perché per come è posizionato il cuore il ventricolo dx è la prima struttura che si incontra.
Nella maggior parte dei casi (1/3) vengono interessate più camere cardiache. Nel 5% dei casi ci può essere una lacerazione dell’arteria coronarica
Caratteristiche cliniche del tamponamento cardiaco
- Ipotensione- Distensione vene del collo
- All’auscultazione i toni cardiaci possono sentirsi distanti
Diagnosi
In primis osservazione clinica, poi indagine radiologica con ecocardiografia che è molto sensibile e specifica e mostra versamento pericardico e collasso del ventricolo destro.Per approfondimento diagnostico si può eseguire l’ECG che può identificare delle alterazioni elettriche. L’utilizzo dell’ecocardio permette di fare una diagnosi non solo morfologica ma anche funzionale in quanto è necessario capire se quel volume di liquido che si accumula nello spazio pericardico ostacola il riempimento delle camere cardiache, nello specifico quelle destre. Il segno tipico è la compressione dell’atrio e del ventricolo destro durante la fase
diastolica.
Differenze nella diagnosi tra tamponamento cardiaco e pneumotorace iperteso: In entrambi i casi i pazienti si presentano in condizione di shock. Il pz con tamponamento cardiaco avrà un reperto auscultatorio polmonare normale mentre il pz con pneumotorace avrà un silenzio auscultatorio nel lato del polmone collassato.
Le vene nel tamponamento cardiaco sono sempre distese mentre nello pneumotorace iperteso rappresentano un reperto più variabile.
Il trattamento delle due condizioni patologiche è diverso: drenaggio dello spazio pleurico e drenaggio dello spazio pericardico.
I segni clinici sono molto importanti da considerare ma la diagnosi di certezza è in entrambi i casi radiologica.
Trattamento
La pericardiocentesi viene fatta con approccio sottocostale: si entra con un ago utilizzato solitamente per la vena centrale; a questo punto si punge il sacco pericardico, poi si mette il catetere e si drena. Oppure il cardiochirurgo effettua un’incisione e inserisce un tubo di drenaggio.L’outcome dipende:
- dall’entità dell’emorragia se c’è una rottura della parete;
- dall’entità dell’ischemia se c’è una lesione coronarica;
- dalla presenza del tamponamento cardiaco.