pexolo di pexolo
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L’intero muscolo è avvolto nell’epimisio, mentre il perimisio circonda 10 a 100 o più fibre muscolari dette fascicoli, e, infine, l’endomisio avvolge ogni singola fibra.
Per tutta la lunghezza della fibra si estendono delle strutture cilindriche dette miofibrille. Esse sono composte dalla sovrapposizione parziale della miosina e dell’actina, dando origine a una struttura chiamata sarcomero.

La giunzione neuromuscolare
Prima di potersi contrarre, la fibra muscolare scheletrica deve essere stimolata da un impulso detto potenziale d’azione muscolare. Un motoneurone insieme a tutte le fibre muscolari da esso stimolate costituisce un’unità motoria. A contatto con un muscolo scheletrico, l’assone di un motoneurone si suddivide in diramazioni terminali che si avvicinano al sarcolemma di una fibra muscolare. Le estremità delle diramazioni terminali dell’assone si espandono in protuberanze note come bottoni sinaptici. La regioni di sarcolemma vicina al terminale assonico è chiamata placca motrice, mentre lo spazio tra il terminale assonico e il sarcolemma è la fessura sinaptica.

1. Rilascio di acetilcolina.
2. Attivazione dei recettori dell’acetilcolina.
3. Generazione del potenziale d’azione muscolare.
4. Degradazione dell’acetilcolina.
La fisiologia della contrazione muscolare
Perché avvenga la contrazione muscolare servono ioni ca e energia.
1. Scissione dell’atp.
2. Formazione di ponti trasversali.
3. Sviluppo della forza.
4. Legame all’atp e distacco.

La fisiologia del rilasciamento
Dopo la contrazione, la fibra muscolare può rilassarsi grazie a due modi. nel primo, il neurotrasmettitore acetilcolina viene rapidamente metabolizzato dall’enzima acetilcolinesterasi. Nel secondo caso si trasportano velocemente gli ioni ca dal sarcoplasma al reticolo sarcoplasmatico.

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