Tessuto connettivo

Il tessuto connettivo è un tessuto di riempimento e di sostegno che avvolge gli organi molli e fa da collegamento tra scheletro e masse muscolari. Unisce tessuti diversi e si insinua tra le fibre muscolari e tra quelle nervose. E costituito da cellule (macrofagi, fibroblasti, plasmacellule) che, a differenza di quanto succede per gli epiteli, non sono a stretto contatto, bensì disperse in una sostanza fondamentale, o matrice extracellulare, che fornisce alimento alle cellule e ne asporta le sostanze di rifiuto.

La sostanza fondamentale è in genere ricca di fibrille proteiche secrete dalle cellule connettivali; le proteine più abbondanti nel tessuto connettivo sono il collagene e l'elastina.

Il collagene è una proteina strutturale fibrosa che nell'uomo rappresenta il 30% delle proteine to tali (è la più abbondante). Le fibre di collagene hanno un'elevatissima capacità di essere stirate senza rompersi: possono allungarsi leggermente per poi tornare alle dimensioni iniziali.

In base all'abbondanza e al tipo di fibrille si distinguono quattro tipi di tessuto connettivo: connettivo propriamente detto, cartilagineo, osseo e fluido (sangue e linfa).

Connettivo propriamente detto

Il tessuto connettivo propriamente detto è il tipico tessuto di riempimento e di protezione che circonda gli organi; le cellule di questo tessuto sono dette fibroblasti.

È suddiviso in due tipi principali:
lasso, caratterizzato da una sostanza fondamentale non molto compatta e fibre lassamente intrecciate; riempie gli spazi liberi tra organi e tessuti diversi, lasciandoli però liberi nei loro movimenti;
denso, caratterizzato da una sostanza fondamentale molto addensata, con abbondanti fibre collagene riunite in fasci paralleli o intrecciati; si trova nei tendini e nel derma. In alcuni regioni del corpo assume caratteristiche particolari; nelle corde vocali e nelle pareti delle arterie, per esempio, è presente un connettivo denso particolarmente ricco di elastina (connettivo elastico).

Tessuto adiposo

Il tessuto adiposo è un tessuto connettivo specializzato, formato da cellule, dette adipociti, contenenti una grossa goccia di grasso (trigliceridi) che ne occupa quasi tutto il volume.

Il tessuto adiposo bianco, che rappresenta normalmente circa il 15% del peso corporeo, si trova principalmente al di sotto della cute, dove forma il pannicolo adiposo. Costituisce un'importante riserva energetica, ha funzione protettiva per alcune parti del corpo (per esempio il palmo del piede e della mano), inoltre funge da isolante contro il freddo.

Mentre la riserva di glicogeno del corpo umano fornisce circa 600 kcal e può coprire il metabolismo basale per 10 ore, un uomo di 70 kg immagazzina nel tessuto adiposo circa 10 ka di grasso, corrispondenti a 70.000 kcal, sufficienti a coprire il metabolismo basale per 2 mesi.

Il tessuto adiposo bruno, presente in piccolissima quantità, è importante per la produzione di calore corporeo. E formato da cellule contenenti numerosi mitocondri, in cui le reazioni della respirazione cellulare non sono accoppiate alla produzione di ATP e l'energia viene dispersa sotto forma di calore.

Tessuto cartilagineo

Il tessuto cartilagineo è un tessuto connettivo consistente e flessibile, formato da una matrice elastica, secreta da particolari cellule specializzate (i condrociti). Forma lo scheletro nel periodo fetale, mentre nell'adulto è presente in pochi punti, come il padiglione auricolare e i dischi intervertebrali.

La resistenza alla compressione caratteristica di questo tessuto è dovuta principalmente all'abbondanza di condroitinsolfato (un GAG) nella matrice.
La cartilagine è priva di nervi e vasi sanguigni, e i condrociti ricevono nutrimento e ossigeno per diffusione dai tessuti circostanti; per questo motivo il processo di rigenerazione della cartilagine danneggiata è molto lungo e generalmente incompleto.

Tessuto osseo

Dotato di estrema durezza e forza, ma allo stesso tempo leggero ed elastico, il tessuto osseo è il tessuto ideale per il sostegno del corpo. Il tessuto osseo è un tessuto connettivo mineralizzato: è infatti formato da una matrice organica densa (formata in prevalenza da collagene) impregnata di depositi inorganici costituiti per lo più da carbonato di calcio e fosfato di calcio uniti nei cristalli di idrossiapatite. È prodotto da cellule dette osteoblastiche, una volta circondate dalla matrice, maturano e si trasformano in osteociti.

Durante la vita di un individuo, le ossa sono continuamente rimaneggiate e rimodellate: per tale motivo cambiano leggermente forma nel corso della vita adulta; le cellule responsabili della distruzione dell'osso sono chiamate osteoclasti.

Il rimodellamento osseo è regolato da diversi fattori, fra cui l'ormone paratiroideo che stimola l'attività degli osteoclasti e in tal modo fa aumentare la concentrazione di Ca2+ nel sangue e la calcitonina che agisce in senso opposto; inoltre l'ormone della crescita stimola l'accrescimento delle ossa, mentre gli ormoni sessuali accelerano la maturazione dello scheletro e stimolano la chiusura dei punti di accrescimento presenti fra epifisi e diafisi durante lo sviluppo, fino all'inizio dell'età adulta.

Le ossa sono formate da due tipi di tessuto osseo: compatto e spugnoso; esternamente sono rivestite dal periostio.

• Il tessuto osseo compatto è formato da un insieme di unità strutturali dette osteoni. Ogni osteone è costituito a sua volta da un insieme di lamelle disposte in strati concentrici intorno a un canale centrale (il canale di Havers) in cui decorrono fibre nervose, vasi sanguigni osteociti e vasi linfatici.
• Il tessuto osseo spugnoso, meno compatto, è costituito da un insieme di lamelle (dette trabecole) disposte in modo disordinato a formare una rete molto fitta.

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