Concetti Chiave
- La retina è composta da tre strati cellulari: fotocettori (coni e bastoncelli), cellule bipolari e cellule gangliari, disposti in modo da facilitare la trasmissione degli impulsi nervosi.
- I fotocettori contengono fotopigmenti che, quando esposti alla luce, cambiano forma e generano un potenziale d'azione, permettendo la percezione visiva.
- Esistono tre tipi di coni che rispondono a lunghezze d'onda diverse, consentendo al cervello di interpretare i colori attraverso l'intensità relativa della loro stimolazione.
- Il punto cieco della retina è privo di fotocettori, mentre la fovea è la zona di massima acutezza visiva, caratterizzata da una densa concentrazione di coni e da un rapporto uno a uno con le cellule bipolari e gangliari.
- La retina ospita oltre 100 milioni di fotorecettori, ma solo 1 milione di cellule gangliari, evidenziando un'organizzazione che ottimizza la trasmissione delle informazioni visive.
Indice
Qual è la struttura della retina?
La retina è costituita da tre tipi principali di cellule in grado di generare o trasmettere impulsi tra loro collegati e disposti in modo da formare tre strati.
All'estremità posteriore,a contatto con la coroide, troviamo i fotocettori(coni e bastoncelli), che contengono molecole di fotopigmenti: nei bastoncelli è presente un fotopigmento detto rodopsina, nei coni pigmenti visivi chiamati fotopsine.
Per aumentare la superficie sulla quale sono distribuiti i fotopigmenti, le membrane dei coni e dei bastoncelli sono ripetutamente ripiegate su se stesse.
Funzionamento dei fotopigmenti
Quando la luce colpisce una molecola di fotopigmento, essa cambia forma dando luogo ad una serie di eventi che modificano la permeabilità della membrana cellulare, depolarizzandola e generando così il potenziale d'azione.
Nell'uomo sono presenti tre diversi tipi di coni, contenenti fotopigmenti leggermente diversi,che vengono stimolati da radiazioni di lunghezza d'onda differenti corrispondenti al rosso, al verde e al blu.
In base all'intensità relativa della loro stimolazione il cervello percepisce i vari colori.
Sinapsi e connessioni nervose
I fotorecettori formano sinapsi con dei neuroni di associazione, detti cellule bipolari, che formano il secondo strato della retina e che a loro volta comunicano con delle cellule gangliari, i cui assoni formano il nervo ottico.
È stato calcolato che la retina contiene più di 100 milioni di fotorecettori,ma solo 1 milione di cellule gangliari;un gran numero di bastoncelli confluisce infatti su un numero minore di cellule bipolari, che a loro volta si connettono con poche cellule gangliari.
Punto cieco e fovea
Il punto in cui le fibre nervose si raccolgono per formare il nervo ottico è privo di propriocettori e costituisce un punto cieco della retina, la papilla ottica, in corrispondenza del quale penetra nel globo oculare l'arteria retinica, che si ramifica in tutta la retina.
La zona dove l'immagine visiva viene messa a fuoco è detta fovea, nella quale gli unici fotorecettori presenti sono coni fittamente concentrati.
In essa a ogni cono corrisponde un'unica cellula bipolare, che a sua volta raggiunge una cellula gangliare; tale rapporto di uno a uno permette la formazione di un'immagine più chiara e dettagliata.
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione dei fotopigmenti nella retina?
- Come sono organizzati i fotorecettori nella retina?
- Qual è la differenza tra il punto cieco e la fovea nella retina?
I fotopigmenti, presenti nei fotorecettori (coni e bastoncelli), cambiano forma quando colpiti dalla luce, modificando la permeabilità della membrana cellulare e generando potenziali d'azione, essenziali per la percezione visiva.
I fotorecettori sono disposti in tre strati nella retina e formano sinapsi con cellule bipolari, che comunicano con cellule gangliari, creando una rete complessa per la trasmissione degli impulsi visivi.
Il punto cieco è privo di fotorecettori e corrisponde alla papilla ottica, mentre la fovea è una zona altamente specializzata con coni concentrati, che consente una visione chiara e dettagliata grazie al rapporto uno a uno tra coni e cellule bipolari.