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LA STRUTTURA DELLE OSSA


Lo scheletro dell'uomo è costituito da due tipi di tessuto connettivo, il tessuto osseo che costituisce la larghissima parte delle ossa, e il tessuto cartilagineo, presente quasi esclusivamente nel periodo di vita embrionale.
Il tessuto osseo è formato da cellule ossee, o osteociti, alloggiate in cavità scavate nella sostanza fondamentale o matrice che esse stesse secernono; la matrice è formata da un materiale di natura organica, detto osseina, indurito da cristalli di fosfato e di carbonato di calcio.
Il tessuto osseo può essere compatto o spugnoso. Nel tessuto osseo compatto la sostanza fondamentale è disposta in lamelle organizzate in sistema concentrico intorno a piccoli canali, detti canali di Havers, nei quali passano i vasi sanguigni e le fibre nervose. Nel tessuto osseo spugnoso le lamelle delimitano ampie lacune che contengono il midollo osseo e che gli conferiscono l'aspetto di una spugna.

La cartilagine è un altro tipo di tessuto connettivo dello scheletro, presente nel padiglione dell'orecchio, nella punta del naso e nelle articolazioni dell'adulto. Si differenzia dal tessuto osseo per la sostanza fondamentale più flessibile ed elastica, perché priva di sali di calcio.
Per quanto riguarda la forma, le ossa possono essere distinte in lunghe (come il femore), piatte (come la scapola), brevi (gli ossicini del piede). Nelle ossa lunghe si può distinguere una porzione centrale, chiamata corpo o diafisi, e due estremità, o epifisi, di cui una superiore e una inferiore: nell'osso giovane, tra diafisi ed epifisi si mantiene un ininterrotto processo di accrescimento a carico del midollo osseo, chiamato midollo rosso, in quanto nell'osso adulto assume il compito di produrre globuli rossi.
Il midollo presente nelle diafisi delle ossa lunghe è detto invece midollo giallo, poiché è ricco di cellule adipose e in genere svolge funzione di riserva. Nei primi stadi dello sviluppo embrionale, le ossa dello scheletro di tutti i vertebrati sono costituite da tessuto cartilagineo, ma già a partire dal secondo mese di gestazione ha inizio il processo di ossificazione che conduce alla sostituzione del tessuto cartilagineo con tessuto osseo.
Ciò avviene a opera di due tipi particolari di cellule, gli osteoclasti, che distruggono l'osso per consentirne un adeguato modellamento e gli osteoblasti che lo costruiscono. Le ossa, a eccezione delle superfici articolari, sono rivestite da una membrana connettivale, detta periostio. Il periostio, ricco di capillari sanguigni e di terminazioni nervose, provvede al nutrimento delle ossa, e inoltre contribuisce al loro accrescimento in spessore, poiché è in grado di produrre nuove lamelle ossee grazie alla presenza di osteoblasti sulla sua superficie intema. Sono sempre gli osteoblasti, che in caso di frattura, hanno il compito di formare il callo osseo di saldamente).
Per queste attività è indispensabile un continuo apporto alimentare di sali minerali e complessi vitaminici, soprattutto di vitamina D. indispensabile per la fissazione del calcio nel tessuto osseo.

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