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Strato corneo



Lo strato corneo è soggetto a sfregamento e si sfalda lentamente e costantemente come forfora, che tutti ben conosciamo. In media una persona perde nel corso della vita circa 18 kg di queste minute squame, di cui si nutrono gli acari della polvere che si annidano nelle nostre case e nella biancheria da letto.
Questo strato viene continuamente rimpinzato dalle cellule generate con la divisione delle cellule dello strato basale. In effetti l'epidermide viene completamente rinnovata nell'arco di 25-45 giorni.
La cute è composta da due tipi di tessuto. All’esterno si trova l’epidermide, costituita da epitelio pavimentoso stratificato capace di cheratinizzazione, che lo rende duro e resistente. Il derma sottostante è formato prevalentemente da tessuto connettivo denso. Epidermide e derma sono uniti saldamente; tuttavia una scottatura o l’attrito (come lo sfregamento di una scarpa poco adatta) possono causarne la separazione, permettendo al liquido interstiziale di accumularsi nello spazio interposto formando una vescica. Sotto al derma si trova il tessuto sottocutaneo, o ipoderma, essenzialmente costituito da tessuto adiposo, che non è considerato una parte della cute, ma serve ad ancorare la cute agli organi sottostanti. Il tessuto sottocutaneo ha la funzione di ammortizzare gli urti e di isolare i tessuti più profondi dalle variazioni di temperatura estreme che si verificano all’esterno del corpo. È anche responsabile del contorno curvilineo del corpo, più caratteristico dell’anatomia femminile che di quella maschile.

La melanina, un pigmento il cui colore varia dal giallo al bruno al nero, è prodotta dai melanociti, cellule speciali con lunghi prolungamenti citoplasmatici situate principalmente nello strato basale. Quando la cute è esposta alla luce solare, che stimola i melanociti a produrre più melanina, si ha l'abbronzatura. Quando producono la melanina, i melanociti l'accumulano al loro interno in grandi delimitati da membrana, i melanosomi, che poi si spostano in superficie. All'interno dei cheratinociti la melanina forma sopra la parte superficiale del nucleo un «ombrello » di pigmento che ripara il materiale genetico (DNA) dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti della luce solare.
Quando la melanina è concentrata in una chiazza compaiono le lentiggini e i nei (o nevi).