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La sinapsi: recettori, neuromediatori e endorfine

Sulla membrana postsinaptica sono presenti specifici recettori collegati ai canali di membrana per gli ioni sodio e potassio che, legandosi con il neurotrasmettitore, determinano un cambiamento conformazionale delle proteine canale, che ha come risultato una maggiore o minore apertura dei canali.
In tal modo il potenziale di membrana (potenziale sinaptico)viene modificato: se l'interno diventa più negativo, la cellula risulterà meno evitabile (effetto inibitorio), se diventa meno negativo, la cellula sarà più facilmente eccitabile(effetto eccitatorio).L'azione dei neurotrasmettitori dura solo un breve periodo;essi vengono subito degradati e i loro prodotti riassorbiti dalla terminazione dell' assone e riutilizzati.
I segnali che attraverso i dendriti e il corpo cellulare arrivano ad un neurone possono provenire anche da diverse centinaia di cellule.Istante per istante il neurone è come se facesse la somma algebrica di tutti gli stimoli ricevuti: se l'effetto complessivo è tale da depolarizzare la cellula in modo sufficiente ad aprire i canali del sodio,parte un nuovo potenziale d'azione.

Nella trasmissione sinaptica sono coinvolte anche altre sostanze come i neuromediatori,che modulano la risposta di una sinapsi al suo neurotrasmettitore.
Sono stati identificati oltre 100 neuromediatori, tra i quali ricordiamo il gruppo delle endorfine,che funzionano come analgesici naturali,sopprimendo gli stimoli dolorifici e determinando uno stato di euforia.
Molte droghe, come l'eroina, la morfina e altre sostanze oppiacee, agiscono legandosi ai recettori delle endorfine.

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