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Riparazione dei tessuti

L’organismo ha molti modi di proteggersi da ospiti indesiderati o da danneggiamenti. L’integrità di barriere fisiche come la cute e le mucose, le ciglia vibratili, la forte acidità del secreto delle ghiandole gastriche sono soltanto tre esempi delle funzioni di difesa svolte dai tessuti. Quando si verifica un danno tessutale vengono stimolate le risposte infiammatorie e immunitarie dell’organismo e il processo di riparazione inizia quasi immediatamente. La riparazione dei tessuti avviene in due modi principali: per rigenerazione e per fibrosi. La rigenerazione è la sostituzione del tessuto distrutto con cellule dello stesso tipo, mentre la fibrosi comporta la riparazione ad opera di tessuto connettivo denso (fibroso), cioè con la formazione di tessuto cicatriziale. Quale sia il processo che avviene dipende (1) dal tipo di tessuto danneggiato e (2) dalla gravità del danno. Il danno tessutale dà l’avvio a una serie di eventi:
• I capillari diventano molto permeabili. Questo consente a proteine della coagulazione e ad altre sostanze circolanti nel sangue di penetrare nella zona danneggiata. Le proteine fuoriuscite dalla corrente sanguigna formano poi un coagulo che impedisce l’ulteriore perdita di sangue, tiene uniti i margini della ferita e forma una barriera attorno all’area danneggiata impedendo ai batteri o ad altri agenti dannosi di diffondersi nei tessuti circostanti. Dove è esposto all’aria, il coagulo si asciuga rapidamente e si indurisce formando una crosta.
• Si forma un tessuto di granulazione. Il tessuto di granulazione è un tessuto delicato, di colore roseo, composto in larga misura da nuovi capillari che si accrescono all’interno dell’area danneggiata. Questi capillari sono fragili e sanguinano con grande facilità, come quando si stacca una crosta da una ferita cutanea. Il tessuto di granulazione contiene anche fagociti, che alla fine eliminano il coagulo di sangue, e fibroblasti, le cellule del connettivo che sintetizzano le unità strutturali delle fibre collagene formando il tessuto cicatriziale che occuperà la zona lesa.
• Si rigenera l’epitelio di superficie. Quando comincia a rigenerarsi, l’epitelio superficiale si fa strada a ricoprire il tessuto di granulazione, immediatamente al di sotto della crosta. Ben presto la crosta cade spontaneamente e il risultato finale è un epitelio di superficie completamente rigenerato che copre un’area sottostante fibrotica (la cicatrice). La cicatrice può essere non visibile, oppure visibile come una sottile linea bianca, a seconda della gravità della ferita. La capacità di rigenerazione dei differenti tipi di tessuto varia ampiamente. I tessuti epiteliali come l’epidermide e gli epiteli delle mucose si rigenerano benissimo, e così anche molti tessuti connettivi e l’osso. La rigenerazione del muscolo scheletrico è scarsa o nulla, e il muscolo cardiaco e il tessuto nervoso dell’encefalo e del midollo spinale sono largamente sostituiti da tessuto cicatriziale.
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