Concetti Chiave
- La muciparità è notevolmente ridotta nelle goblet cells, con una scomparsa delle gocce di mucina in casi più gravi.
- Si osservano ascessi criptici tipici, caratterizzati da cripte ingrandite e accumuli di neutrofili.
- La distorsione ghiandolare è evidente, con cripte che si presentano in orientamenti anomali e flogosi severa nella mucosa.
- La flogosi continua e non transmurale porta alla formazione di pseudopolipi infiammatori, segno di una malattia infiammatoria intestinale non trattata.
- Granulomi sono assenti, mentre l'infiltrato infiammatorio è uniforme e severo, fondamentale per la diagnosi.
Caratteristiche:
Caratteristiche istologiche principali
● Muciparità/Goblet cells: deplezione molto importante ed evidente. Al microscopio si vede tutto “scuro”, scompaiono i “buchi bianchi” che normalmente sono dati dalle gocce di mucina
● Ascessi criptici: caratteristici
● Architettura ghiandolare: tipica distorsione ghiandolare, non ci sono cripte ghiandolari ben orientate, non si vedono perpendicolari all’orientamento della biopsia ma si vedono trasversali, a volte orizzontali, a volte ramificate
Infiltrazione e distorsione ghiandolare
● Infiltrato infiammatorio granulocitario e linfocitario: è uniforme, in quelle non trattate molto severo e marcato. Difficilmente si presenta con infiltrato minimo ed è un aspetto fondamentale per la diagnosi
● Granulomi: assenti (se non da rottura di cellule con mucina)
● Muscolaris mucosae: leggermente ispessita
● Infiltrazione della sottomucosa: assente
● C’è distorsione ghiandolare con una cripta perpendicolare, l’altra obliqua (non è normale) a volte ramificata. Si vede inoltre criptite attiva con neutrofili nella cripta e microascessi. C’è flogosi a nastro, severa e marcata nella mucosa mentre in sottomucosa quasi assente.
● Ci sono ascessi criptici, si vede in particolare una cripta ingrandita con metaplasia squamosa e cumulo importante di neutrofili all’interno (ascesso criptico tipico della RCU).
Domanda di uno studente: come sono le goblet cells nel vetrino?
Risposta: in questo caso la muciparità è diminuita perché non esiste un colon normale con una fila di enterociti senza una goblet cell. Poi si giudica la goccia stessa di muco, che normalmente interessa l’enterocita in quasi
tutto il suo spessore, mentre qui le gocce sono molto rimpicciolite e a volte completamente assenti arrivando a scomparire in quadri più gravi.
Flogosi e pseudopolipi infiammatori
● C’è una flogosi continua non transmurale che va avanti così tanto da distorcere la mucosa. Le cripte si pongono prima in obliquo, poi in parallelo all’asse principale della biopsia, perpendicolari rispetto alla cripta normale e vanno a chiudersi l’una con l’altra formando uno pseudopolipo infiammatorio. I pseudopolipi infiammatori si formano per una distorsione ghiandolare che va avanti nel tempo (potrebbero esserci nel Crohn ma è caratteristica nella RCU). Queste sono caratteristiche di IBD non trattate o che non rispondono ai farmaci. ● C’è una flogosi continua e non transmurale con uno pseudopolipo infiammatorio. La lamina propria è chiara, risparmiata, non ci sono cellule giganti nel cumulo linfoide, c’è una cripta ramificata, con erosione. Più è grave il quadro più scompaiono le goblets e gli aspetti istologici diventano rilevanti.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche istologiche principali della muciparità nelle biopsie?
- Come si presenta l'architettura ghiandolare nelle biopsie di RCU?
- Qual è la relazione tra flogosi e pseudopolipi infiammatori nelle malattie infiammatorie intestinali?
Nelle biopsie si osserva una deplezione molto evidente delle goblet cells, con una riduzione delle gocce di mucina, che appaiono rimpicciolite o completamente assenti nei quadri più gravi.
L'architettura ghiandolare mostra una distorsione tipica, con cripte non ben orientate, che appaiono trasversali o ramificate, e la presenza di ascessi criptici è caratteristica.
La flogosi continua e non transmurale porta alla distorsione della mucosa, formando pseudopolipi infiammatori, tipici delle IBD non trattate, con una lamina propria risparmiata e cripte ramificate.