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I recettori sensoriali

In risposta a stimoli esterni le cellule sensoriali producono un potenziale di ricezione graduato che nei neuroni afferenti può tradursi in potenziali d'azione di frequenza proporzionale all'ampiezza del potenziale di ricezione.
I tipi più comuni di recettore sono sensibili agli stimoli meccanici o a stimoli che influenzano molecole specifiche incorporate nella membrana cellulare.
Nell'occhio dei vertebrati la luce entra nella cornea e passa attraverso la pupilla, al cristallino che mette a fuoco l'immagine sulla fovea della retina. Nella retina si trovano due tipi di fotogestori, i bastoncelli e i coni, che generano potenziali di ricezione in risposta allo stimolo luminoso.
Questi segnali vengono elaborati nei numerosi strati di neuroni della retina e trasmessi sotto forma di potenziali d'azione al nervo ottico che conduce al cervello.

I bastoncelli sono più abbondanti e più sensibili alla luce dei coni, non distinguono i colori e favoriscono la visione quando la luce è debole. I coni, che sono concentrati nella fovea, danno la visione a colori.
Nell'orecchio dei vertebrati la membrana timpanica trasmette le vibrazioni alle ossa dell'orecchio medio e da qui poi alla finestra ovale della coclea.
Nella pelle le vibrazioni piegano i peli delle cellule ciliate, attivando un potenziale di ricezione il quale produce potenziali d'azione nelle fibre del nervo acustico che portano al cervello. L'orecchio interno contiene anche i canali semicircolari ricchi di recettori dell’equilibrio statico e dinamico.
I recettori dell’odore sono concentrati nella mucosa che riveste l'interno della cavità nasale. I recettori del gusto sono presenti nei calici gustativi della lingua.

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