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Recettore dell'insulina



Prendiamo in esame ad esempio il recettore dell’insulina, un ormone pepdtidico polare prodotto dalle isole di Langherans che regola la glicemia. Tale recettore fa parte dei recettori ad attività tirosina chinasi. Le chinasi sono enzimi che trasferiscono gruppi fosfato, che derivano dall’ATP, a un ricevente, che in questo caso è la tirosina.
Questo particolare recettore si trova sulla membrana delle cellule del muscolo striato, del fegato e del tessuto adiposo, le quali immagazinano glucosio; nella parte intra-cellulare presentano molte tirosine inattive, che però possono essere fosforilate. Bisogna tenere presente inoltre che questo recettore si trova sempre in forma di dimero. Ognuno dei due monomeri presenta una subunità α e una β, unite da un ponte di solfuro. A sua volta tra i due monomeri vi è un ulteriore ponte di solfuro; esistono invece altri recettori di questa famiglia che hanno un aspetto diverso, ossia finché non arriva il ligando presentano i monomeri separati.

Tornando al recettore dell’insulina, quando arriva il segnale, ossia l’insulina, le tirosine si fosforilano. Così facendo innescano una cascata di fosforilazioni, mediate dalla chinasi. Questa cascata termina con una risposta cellulare che porta a una internalizzazione del glucosio, di modo da diminuire il livello di glucosio nel sangue. In particolare vengono portati i GLUT 4 in corrispondenza della membrana plasmatica.
Infine il corrispondente dell’insulina è il glucagone che al contrario favorisce l’aumento della glicemia.