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La pressione esercitata dal sangue contro le pareti dei vasi sanguigni è detta pressione sanguigna(o ematica). La pressione arteriosa raggiunge il valore massimo quando i ventricoli sono in sistole(pressione massima o sistolica) e scende al minimo quando i ventricoli sono in diastole(pressione minima o diastolica). La massima è 120 mmHg e la minima 70 mmHg (millimetri di mercurio). La pressione sanguigna dipende dalla gittata cardiaca e dalla resistenza periferica. La prima dipende dall'intensità/frequenza del battito e dal volume di sangue circolante e la seconda è la conseguenza del restringimento delle arterie che ostacola il flusso sanguigno e oppone resistenza in modo parziale perchè le arterie sono elastiche e si dilatano sotto la spinta del sangue. La pressione sale sia sotto sforzo per l'aumento della gittata cardiaca,sia per uno stress emotivo,perchè fattori ormonali e impulsi nervosi possono causare vasocostrizione.Vi sono diversi fattori che promuovono il ritorno venoso come le vene che possono avere un diametro complessivo minore dei capillari che le riforniscono di sangue per cui la velocità di scorrimento torna ad aumentare. Un secondo fattore è l'azione compressiva connessa alla respirazione polmonare:quando il muscolo diaframma si contrae comprime la cavità addominale spingendo il sangue venoso verso il cuore. Un altro fattore è l'azione aspirante operata dal cuore quando gli atri sono in diastole e l'azione di schiacciamento delle vene prodotta dalla contrazione dei muscoli scheletrici che schiacciano le vene e il sague è costretto a muoversi verso l'alto poichè le valvole a nido di rondine impediscono il riflusso verso il basso.

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