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Ostruzione delle vie aeree



Deglutire e ingoiare sono fra i gesti più usuali e, quindi, scontati. Sebbene si tratti di veri e propri automatismi, essi possono talvolta determinare conseguenze negative come, ad esempio, l’ostruzione delle vie aeree.
Quando si parla di ostruzione delle vie aeree bisogna innanzitutto distinguere fra ostruzione parziale e totale.
Se l’ostruzione da parte del bolo non coinvolge tutta la trachea il paziente di solito riesce a espellere il corpo estraneo. In questo caso per soccorrere il paziente si somministra ossigeno, inducendolo a tossire, e si richiede l’immediata assistenza del 118.
Ciononostante, a volte possono sopraggiungere complicanze che trasformano l’ostruzione da parziale a totale. In questo caso il flusso respiratorio è del tutto assente; il paziente non riesce né a respirare né a tossire e, quindi, è necessario ricorrere a manovre cardio-respiratorie.

Il metodo più efficace per trattare l’ostruzione delle vie aeree è la manovra di Heimlich. Il paziente deve essere sdraiato o seduto e il soccorritore deve colpirlo con cinque placche dorsali e, a seguire, con cinque compressioni addominali.
Si posiziona una mano tra ombelico e processo xifoideo in modo tale che abbia la forma di una c e si pone l’altra, chiusa a pugno, all’interno del semicerchio. A questo punto bisogna praticare le cinque compressioni diaframmatiche con la mano destra, dal basso verso l’alto, così da indurre il paziente a espellere il corpo estraneo.
Se la manovra non dà l’esito sperato, il paziente va in arresto cardio-circolatorio e perde conoscenza. In questo caso l’unico modo per salvarlo è ricorrere alla rianimazione cardio-polmonare.