Motilità gastrica
Quando la fase digestiva termina poi lo stomaco si deve svuotare.I riflesso vago-vagale è legato al rilassamento dello stomaco, quindi aiuta l'entrata del cibo. Quand cibo arriva nello stomaco si attivano i meccanocettori, inviano segnali tramite il vago al sistem nervoso, che inizia la digestione. Al contempo viene però attivato un altro sistema, grazie al quale viene garantito il rilasciamento dello stomaco, ed è sempre un riflesso vago-vagale.
Nel momento in cui iniziamo a masticare i meccanocettori a livello parotideo fanno partire una serie di afferenze dal vago che fanno attivare dei neuroni inibitori, i quali iniziano ad allargare le pliche.
Poi c è il rilasciamento adattativo, dovuto al volume del cibo, insieme ad un rilasciamento a feedback dovuto al fatto che quando il cibo arriva nello stomaco, il piloro si serra e impedisce il passaggio a livello duodenale, essendo chiusi sia piloro che sfintere c'è l'arresto del bolo nello stomaco
Ricapitolando, quando il bolo arriva nello stomaco i complessi motori migranti hanno termina, e si assiste al rilasciamento recettivo di cardias e fondo dello stomaco per raccogliere cibo. Questo è mediato da fibre vagali.
Dopo, la presenza di cibo nello stomaco determina per riflessi locali e vagali un aumento della motilità gastrica, che non è uniforme ma va aumentando verso l'antro e il piloro.
Normalmente il nostro stomaco può ricevere circa 500ml di bolo senza avere sensazioni di particolare pienezza. Se si fa vagotomia basta una piccola quantità di volume gastrico e il paziente avverte pesantezza e dolore gastrico, perché non c'è più la fase di adattamento.
Normalmente, quindi, noi abbiamo una serie di contrazioni toniche che mantengono lo stomaco in una determinata posizione, e quando arriva il bolo c'è rilassamento. A questo punto inizia la fase di motilità e rimescolamento, e i potenziali pacemaker devono far partire una serie di contrazioni fasiche che fanno si che si creino dei vortici nello stomaco e il materiale sbatta contro il piloro, tornando indietro e formando il vortice e facendo mescolare il bolo con gli acidi gastrici.
Le cellule muscolari gastriche hanno anche un plateau, che mentre a livello cardiaco dura 300-400ms, qui dura 3-4 secondi, quindi è molto più lungo.
Nella parte superiore del nostro stomaco non ci sono contrazioni ad anello, ma solo nella parte inferiore.
Svuotamento gastrico
È promosso dalle contrazioni dell’antro e, ovviamente, dall’apertura del piloro.Al momento dello svuotamento, le particelle devono avere una dimensione tale da poter essere accolte dal duodeno.Quando abbiamo lo svuotamento il bolo diventa chimo. Questa fase è legata molto al tipo di cibo che abbiamo mangiato, se questo era solido o liquido, il tipo di macronutrienti di cui era composto e ovviamente il volume. Un’altra cosa che cambia i tempi di svuotamento è l’acidità del chimo, che se è molto acido il duodeno ci mette più tempo ad accoglierlo.
A livello del crasso i tempi di permanenza del chimo sono molto alti rispetto a stomaco e duodeno. La motilità intestinale è legata alle fasi inter-digestive e digestive. Anche qui nelle fasi inter-digestive abbiamo i complessi motori migranti. Questo complesso motorio lo possiamo scomporre in due fasi. Una prima fase idiofisiologica in cui non c’è motilità gastrica e corrisponde al rilassamento del tratto enterico, e una fase di contrazione. Nella fase di contrazione ci sono anche qui due fasi (rispettivamente fase due e tre, se si considera come fase uno quella senza motilità gastrica): la fase due caratterizzata da contrazioni regolari e la fase tre caratterizzata da contrazioni irregolari. La fase digestiva invece è caratterizzata da movimenti specifici, i movimenti di segmentazione. Questi sono dei movimenti vorticosi che abbiamo a livello del duodeno, e sono importanti perché ci permettono di digerire i nutrienti che sono arrivati nell’intestino, fanno in modo che entrino in contatto con gli enzimi digestivi nel duodeno in modo da favorire la fase di assorbimento. Se i movimenti peristaltici sono lenti la qualità della digestione si riduce. Ci sono poi i movimenti anche dei villi, che favoriscono un aumento della superficie che garantisce interazione tra chimo ed enterociti. Nei movimenti di segmentazione ci sono due contrazioni laterali della muscolatura longitudinale e contrazione della muscolatura circolare. Dopo di che ci sarà movimento propulsivo in avanti che farà rilassare il segmento appena contratto e contrarre quello successivo.