Concetti Chiave

  • Il riflesso vago-vagale facilita il rilassamento dello stomaco, permettendo l'entrata del cibo e l'inizio della digestione tramite segnali nervosi.
  • Il rilasciamento adattativo dello stomaco avviene grazie al volume del cibo, mentre il piloro si serra per mantenere il bolo all'interno dello stomaco.
  • La motilità gastrica aumenta con la presenza di cibo, ma non è uniforme: cresce verso l'antro e il piloro, adattandosi al volume gastrico.
  • Il processo di svuotamento gastrico trasforma il bolo in chimo, influenzato dalla dimensione delle particelle e dall'acidità, che ne rallentano l'accoglienza nel duodeno.
  • La motilità intestinale include movimenti di segmentazione nel duodeno che ottimizzano la digestione, favorendo l'interazione tra chimo ed enzimi digestivi.

Qual è il ruolo del riflesso vago-vagale?

Quando la fase digestiva termina poi lo stomaco si deve svuotare.

I riflesso vago-vagale è legato al rilassamento dello stomaco, quindi aiuta l'entrata del cibo. Quand cibo arriva nello stomaco si attivano i meccanocettori, inviano segnali tramite il vago al sistem nervoso, che inizia la digestione. Al contempo viene però attivato un altro sistema, grazie al quale viene garantito il rilasciamento dello stomaco, ed è sempre un riflesso vago-vagale.

Meccanismi di rilassamento dello stomaco

Nel momento in cui iniziamo a masticare i meccanocettori a livello parotideo fanno partire una serie di afferenze dal vago che fanno attivare dei neuroni inibitori, i quali iniziano ad allargare le pliche.

Poi c è il rilasciamento adattativo, dovuto al volume del cibo, insieme ad un rilasciamento a feedback dovuto al fatto che quando il cibo arriva nello stomaco, il piloro si serra e impedisce il passaggio a livello duodenale, essendo chiusi sia piloro che sfintere c'è l'arresto del bolo nello stomaco

Motilità gastrica e adattamento

Ricapitolando, quando il bolo arriva nello stomaco i complessi motori migranti hanno termina, e si assiste al rilasciamento recettivo di cardias e fondo dello stomaco per raccogliere cibo. Questo è mediato da fibre vagali.

Dopo, la presenza di cibo nello stomaco determina per riflessi locali e vagali un aumento della motilità gastrica, che non è uniforme ma va aumentando verso l'antro e il piloro.

Normalmente il nostro stomaco può ricevere circa 500ml di bolo senza avere sensazioni di particolare pienezza. Se si fa vagotomia basta una piccola quantità di volume gastrico e il paziente avverte pesantezza e dolore gastrico, perché non c'è più la fase di adattamento.

Contrazioni e rimescolamento gastrico

Normalmente, quindi, noi abbiamo una serie di contrazioni toniche che mantengono lo stomaco in una determinata posizione, e quando arriva il bolo c'è rilassamento. A questo punto inizia la fase di motilità e rimescolamento, e i potenziali pacemaker devono far partire una serie di contrazioni fasiche che fanno si che si creino dei vortici nello stomaco e il materiale sbatta contro il piloro, tornando indietro e formando il vortice e facendo mescolare il bolo con gli acidi gastrici.

Le cellule muscolari gastriche hanno anche un plateau, che mentre a livello cardiaco dura 300-400ms, qui dura 3-4 secondi, quindi è molto più lungo.

Nella parte superiore del nostro stomaco non ci sono contrazioni ad anello, ma solo nella parte inferiore.

È promosso dalle contrazioni dell’antro e, ovviamente, dall’apertura del piloro.

Svuotamento gastrico e fattori influenti

Al momento dello svuotamento, le particelle devono avere una dimensione tale da poter essere accolte dal duodeno.Quando abbiamo lo svuotamento il bolo diventa chimo. Questa fase è legata molto al tipo di cibo che abbiamo mangiato, se questo era solido o liquido, il tipo di macronutrienti di cui era composto e ovviamente il volume. Un’altra cosa che cambia i tempi di svuotamento è l’acidità del chimo, che se è molto acido il duodeno ci mette più tempo ad accoglierlo.

Motilità intestinale e fasi digestive

A livello del crasso i tempi di permanenza del chimo sono molto alti rispetto a stomaco e duodeno. La motilità intestinale è legata alle fasi inter-digestive e digestive. Anche qui nelle fasi inter-digestive abbiamo i complessi motori migranti. Questo complesso motorio lo possiamo scomporre in due fasi. Una prima fase idiofisiologica in cui non c’è motilità gastrica e corrisponde al rilassamento del tratto enterico, e una fase di contrazione. Nella fase di contrazione ci sono anche qui due fasi (rispettivamente fase due e tre, se si considera come fase uno quella senza motilità gastrica): la fase due caratterizzata da contrazioni regolari e la fase tre caratterizzata da contrazioni irregolari. La fase digestiva invece è caratterizzata da movimenti specifici, i movimenti di segmentazione. Questi sono dei movimenti vorticosi che abbiamo a livello del duodeno, e sono importanti perché ci permettono di digerire i nutrienti che sono arrivati nell’intestino, fanno in modo che entrino in contatto con gli enzimi digestivi nel duodeno in modo da favorire la fase di assorbimento. Se i movimenti peristaltici sono lenti la qualità della digestione si riduce. Ci sono poi i movimenti anche dei villi, che favoriscono un aumento della superficie che garantisce interazione tra chimo ed enterociti. Nei movimenti di segmentazione ci sono due contrazioni laterali della muscolatura longitudinale e contrazione della muscolatura circolare. Dopo di che ci sarà movimento propulsivo in avanti che farà rilassare il segmento appena contratto e contrarre quello successivo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del riflesso vago-vagale nella digestione?
  2. Il riflesso vago-vagale è fondamentale per il rilassamento dello stomaco, facilitando l'entrata del cibo e attivando la digestione attraverso segnali inviati al sistema nervoso (testo).

  3. Come avviene il rilassamento dello stomaco durante la digestione?
  4. Il rilassamento dello stomaco è mediato da meccanocettori che, attivati dalla masticazione, inviano segnali al vago, attivando neuroni inibitori che allargano le pliche gastriche (testo).

  5. Quali sono i fattori che influenzano lo svuotamento gastrico?
  6. Lo svuotamento gastrico dipende dalla dimensione delle particelle, dal tipo di cibo (solido o liquido), dalla composizione dei macronutrienti e dall'acidità del chimo (testo).

  7. Come si svolge la motilità intestinale durante le fasi digestive?
  8. La motilità intestinale è caratterizzata da movimenti specifici, come quelli di segmentazione, che favoriscono la digestione e l'assorbimento dei nutrienti, e da complessi motori migranti nelle fasi inter-digestive (testo).

  9. Qual è la differenza tra le contrazioni toniche e quelle fasiche nello stomaco?
  10. Le contrazioni toniche mantengono lo stomaco in posizione, mentre le contrazioni fasiche, attivate dal bolo, generano rimescolamento e mescolano il cibo con gli acidi gastrici (testo).

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