Ominide 4472 punti

Liquidi corporei

Il 60% del peso medio di un individuo è costituito da acqua, i cui due terzi (quindi il 40%) sono rappresentati dai liquidi intracellulari ed il terzo restante dal liquido extracellulare (il 20%) a sua volta ripartito in un 15% di liquido interstiziale e un 5% di plasma.
Quest'ultimo si caratterizza per l'elevata concentrazione di proteine responsabile della pressione 'colloido-osmotica' importante per gli scambi.

Mediamente si consiglia di introdurre circa 1,5-2 litri al giorno di acqua per compensare le perdite idriche attraverso cute (perspiratio insensibilis), polmoni, rene, intestino (in questi ultimi due distretti vi è già un riassorbimento pari al 99%) e con la sudorazione che è maggiore durante l'esercizio fisico in quanto coinvolta nei meccanismi di termoregolazione (il calore viene trasferito all'acqua libera che in virtù del suo calore latente può immagazzinare una certa quantità di energia termica: il fenomeno termodispersivo riguarda l'evaporazione del sudore, condizionato dalle condizioni ambientali di umidità relativa), in cui si verifica anche una perdita di sali che può generare disionia (in questo caso è infatti opportuno assumere integratori salini per evitare condizioni di ipereccitabilità delle membrane e crampi muscolari).

Nel corso della vita si assiste ad una progressiva riduzione (di circa un quarto) della percentuale di acqua corporea: i segni dell'invecchiamento sono dunque correlati ad una perdita di idratazione.

La composizione percentuale dell'organismo può essere studiata tramite la bioimpedenziometria, ossia un esame strumentale in cui vengono applicati degli elettrodi agli altri e il corpo viene lasciato attraversare da una corrente alternata di minima intensità erogata dall'apparecchio che registrerà il coefficiente di attenuazione della stessa in ogni zona del corpo, che sarà diverso in virtù della diversa composizione in massa grassa (maggiore attenuazione quindi reattanza), massa magra e acqua e sali (minore).

Sistema renina-angiotensina-aldosterone (informazioni aggiuntive a quanto ho già scritto): la secrezione di renina è attivata da un ridotto carico di sodio a livello delle macula densa. La renina stacca un decapeptide dall'angiotensinogeno così convertito in angiotensina 1 e l'enzima ace stacca un altro dipeptide convertendola in angiotensina 2 (i farmaci inibitori dei suoi recettori, quindi antiipertensivi, sono detti sartanici, preferiti ai beta bloccanti per i minori effetti collaterali).

Hai bisogno di aiuto in Anatomia e Fisiologia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Calendario Scolastico 2017/2018: date, esami, vacanze