Concetti Chiave
- L'impetigine è l'infezione da gram positivi più comune nei bambini, soprattutto nei mesi caldi e in ambienti umidi.
- La forma non bollosa dell'impetigine si manifesta con vescico-pustole che si rompono, formando crosticine giallastre, prevalentemente attorno al viso.
- L'impetigine bollosa è causata da una tossina esfoliante che provoca la formazione di bolle superficiali transitorie.
- La diagnosi dell'impetigine è clinica, basata sull'osservazione delle lesioni, che evolvono rapidamente.
- Per l'impetigine localizzata si utilizzano antibiotici topici, mentre per le forme diffuse sono indicati antibiotici sistemici a largo spettro.
Indice
Infezione comune nei bambini
È l’infezione da gram positivi più comune in età pediatrica, soprattutto nei mesi caldi, è comune nelle aree calde ed umide. L’eziologia è da S. aureus o S. pyogenes (spesso non è necessario sapere se si tratti dell’uno o dell’altro, raramente si fa l’esame colturale) e l’infezione è dovuta a contatto interumano o per auto-contagio nel caso del bambino. Fattori favorenti sono la presenza di ferite, ambiente caldo umido e la scarsa igiene.
1.1 Impetigine non bollosa
Impetigine non bollosa
La forma di impetigine più comune è la forma non bollosa, quella in cui abbiamo una lesione che è una vescico pustola che presto si rompe dando luogo ad una erosione, coperta da una crosticina giallastra (mielicerica o honey colored). Le lesioni sono prevalenti nel viso, spesso attorno al labbro oppure attorno al naso. Le lesioni iniziano intorno al naso dal momento che lo stafilococco è un abitante comune dell’ambiente nasale, poi il bambino toccandosi spande le lesioni sul resto del corpo, di qui l’autocontagio.
1.2 Impetigine bollosa
Impetigine bollosa
La forma bollosa è associata all’ infezione da stafilococchi fagici per un virus che codifica per l’esfoliatina, una tossina ad attività enzimatica che porta al distacco delle cellule (acantolisi ovvero distacco delle cellule dello strato malpighiano) e alla formazione di una bolla superficiale transiente contenente essudato.
1.3 diagnosi
Diagnosi dell'impetigine
L’impetigine bollosa si può associare a qualche line di febbre e a qualche sintomo generale, a differenza dell’impetigine normale che non si associa a febbre. La diagnosi è clinica. Le lesioni evolvono in un paio di giorni e la diagnosi è facile, normalmente il pediatra riesce a riconoscere la lesione.
1.4 trattamento
Trattamento dell'impetigine
Nel caso di una impetigine localizzata andremo invece ad usare degli antibiotici topici (non li usiamo a livello sistemico, sono pomate) di cui i più comuni sono:
- Mupirocina
- Acido fusidico
- Gentamicina
- Retapamulina
Se le lesioni sono diffuse si possono dare anche antibiotici sistemi contro gram positivi (antibiotici a largo spettro):
- Penicilline
- cefalosporine
- macrolidi (azitromicina, claritromicina)
L’esordio è acuto, una placca a margini netti eritematosa e edematosa che si allarga in pochi giorni senza seguire un percorso nervoso, associata a febbre iniziale, di norma non si chiedono esami di laboratorio e la diagnosi è prettamente clinica.
Gli arti inferiori sono la zona maggiormente interessata da questa forma di infezione in quanto tra i fattori favorenti troviamo le soluzioni di continuo della cute. Altra sede molto comune è il volto (naso ed orecchie soprattutto nel caso in cui vi siano delle piccole ferite).
Domande da interrogazione
- Qual è l'infezione da gram positivi più comune nei bambini?
- Quali sono le caratteristiche dell'impetigine non bollosa?
- Come si distingue l'impetigine bollosa dall'impetigine non bollosa?
- Qual è il trattamento consigliato per l'impetigine localizzata?
L'infezione da gram positivi più comune in età pediatrica è l'impetigine, che si verifica soprattutto nei mesi caldi e in ambienti umidi, ed è causata da S. aureus o S. pyogenes.
L'impetigine non bollosa è la forma più comune, caratterizzata da vescico pustole che si rompono, formando erosioni coperte da crosticine giallastre, prevalentemente attorno al viso e al naso.
L'impetigine bollosa è associata a un'infezione da stafilococchi fagici e presenta bolle superficiali contenenti essudato, mentre l'impetigine non bollosa non è associata a febbre e ha un'evoluzione clinica più semplice.
Per l'impetigine localizzata si utilizzano antibiotici topici come mupirocina e acido fusidico, mentre per le forme diffuse si possono somministrare antibiotici sistemici a largo spettro come penicilline e macrolidi.