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Gittata cardiaca


La quantità di sangue pompata da ciascun lato del cuore (in effetti da ciascun ventricolo) in 1 minuto è detta gittata cardiaca ed è il prodotto della frequenza cardiaca per il volume sistolico. Il volume sistolico è il volume di sangue pompato fuori dal ventricolo a ogni pulsazione. In generale, il volume sistolico aumenta quando aumenta la forza di contrazione del ventricolo.
Se consideriamo i normali valori della frequenza cardiaca a riposo (75 pulsazioni al minuto) e del volume sistolico (70 mL a pulsazione), si può calcolare facilmente la gittata cardiaca media:
gittata cardiaca = frequenza cardiaca (75 pulsazioni/min)× volume sistolico (70 mL/pulsazione)
gittata cardiaca= 5250 mL/min
Il volume sanguigno normale dell’adulto è circa 6000 mL, quindi l’intero volume di sangue attraversa tutto l’organismo una volta al minuto. La gittata cardiaca varia secondo le richieste dell’organismo. Aumenta quando aumenta il volume sistolico o quando aumenta la frequenza cardiaca, o quando si verificano entrambe le condizioni. Diminuisce quando diminuisce l’uno o l’altro di questi fattori, o entrambi.

Un cuore sano pompa fuori circa il 60% del sangue presente nei suoi ventricoli. Come abbiamo notato sopra, questo corrisponde a circa 70 mL a ogni pulsazione. Secondo la legge del cuore di Starling, il fattore cruciale che regola il volume sistolico è l’entità della distensione delle cellule muscolari cardiache immediatamente prima della loro contrazione. Quanto maggiore è la loro distensione (quindi la loro lunghezza), tanto più energica sarà la contrazione. Il fattore importante di distensione del muscolo cardiaco è il ritorno venoso, la quantità di sangue che entra nel cuore e ne distende i ventricoli. Qualunque condizione che aumenti il volume o la velocità del ritorno venoso, aumenta anche il volume sistolico e l’energia di contrazione . Per esempio, una riduzione della frequenza lascia ai ventricoli un tempo di riempimento più lungo. L’attività fisica accelera il ritorno venoso, perché determina l’aumento della frequenza cardiaca e dell’energia di contrazione. Anche la maggiore azione di spremitura dei muscoli scheletrici attivi sulle vene che riportano il sangue al cuore, la cosiddetta pompa muscolare, ha un ruolo importante nell’aumentare il ritorno venoso. Al contrario, un ridotto ritorno venoso, in conseguenza, per esempio, di una copiosa perdita di sangue o di un incremento estremo della frequenza cardiaca, fa diminuire il volume sistolico, riducendo l’energia delle pulsazioni cardiache.
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