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Funzioni dell’apparato tegumentario



La cute, detta anche tegumento, che semplicemente significa «rivestimento», è molto più che un rivestimento esterno del corpo. È assolutamente indispensabile in quanto trattiene nell’organismo l’acqua e altre molecole preziose. E mantiene anche fuori dall’organismo l’acqua (e altri agenti).
(Questa è la ragione per cui si può nuotare per ore senza impregnarsi d’acqua.) Dal punto di vista strutturale la cute è prodigiosa: è flessibile ma resistente, e questo le permette di sopportare le continue aggressioni degli agenti esterni. Senza la cute, saremmo rapidamente preda dei batteri e moriremmo per la perdita di acqua e di calore. Il sistema tegumentario ha numerose funzioni, la maggior parte delle quali, anche se non tutte, sono funzioni di protezione . Esso isola gli organi situati in profondità e fa loro da cuscinetto, e protegge l’intero organismo dai danni meccanici (urti e tagli), dai danni chimici (come quelli da acidi e da basi), dai danni termici (caldo e freddo), dalle radiazioni ultraviolette (dei raggi solari) e dai batteri. Lo strato più superficiale della cute, lo strato corneo, è ricchissimo di cheratina ed è indurito, contribuendo a impedire la perdita di acqua dalla superficie del corpo. La ricca rete capillare della cute e le ghiandole sudoripare (l’una e le altre controllate dal sistema nervoso) hanno un ruolo importante nel regolare la perdita di calore dalla superficie corporea.

La cute agisce come un sistema escretore in miniatura: con il sudore vengono perduti urea, sali minerali e acqua. Inoltre la cute produce diverse proteine importanti per l’immunità e sintetizza vitamina D. (Le molecole modificate di colesterolo localizzate nella cute sono convertite in vitamina D dalla luce solare.) Infine nella cute sono localizzati i recettori cutanei di senso, che in realtà fanno parte del sistema nervoso. Questi piccoli sensori, che comprendono recettori tattili, di pressione, recettori per la temperatura e per il dolore, ci forniscono una grande quantità di informazioni sull’ambiente esterno; ci avvertono degli urti e della presenza di fattori dannosi per i tessuti, così come delle sensazioni del vento nei capelli e di una carezza.