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Formazione e conseguenze di un laparocele



Compiere movimenti bruschi può avere conseguenze inattese e poco piacevoli. Fra queste, una delle più invasive consiste nella fuoriuscita di uno o più visceri dalla cavità addominali: quando ciò accade ha origine un’ernia o un laparocele.
Il laparocele è la fuoriuscita di un viscere dalla cavità naturale, che normalmente lo contiene, attraverso un orifizio artificiale o neoformato.

Il laparocele viene anche definito come «ernia incisionale» per indicare la protusione di un viscere attraverso un forame determinato da un taglio (incisione chirurgica, siti d’inserzione dei trovar che vengono utilizzati in laparoscopia).
Vengono definiti come laparocele anche i difetti della parete dell’addome che seguono a traumi non chirurgici.
Circa l’1-8% di tutte le laparotomie si complicano con un laparocele. Circa il 50% dei casi di laparocele viene diagnosticato entro il primo anno dall’intervento di laparotomia, mentre il 10-18% dei casi viene diagnosticato dopo cinque anni.

Fattori predisponenti del laparocele



Tra i fattori predisponenti del laparocele troviamo: bronco pneumopatia cronica istruttiva; patologie del metabolismo (diabete, insufficienza renale, obbeesità); terapie farmacologiche (uso di corticosteroidi e citostatici; terapie radianti e stipsi cronica; stati di malnutrizione; aumento della pressione endoaddominale (vomito, distensione addominale, tosse, ecc.).
Oltre a questi fattori predisponenti generali esistono anche fattori predisponenti locali nell’eziopatogenesi dei laparoceli. Fra questi, il più ricorrente è rappresentato dalle infezioni nosocomiali.