Tessuti: Sono considerati tessuti, le unioni di molte cellule dello stesso tipo; i tessuti principali del corpo umano sono: il “tessuto nervoso”, il “tessuto epiteliale”, il “tessuto muscolare” e il “tessuto connettivo”.

Tessuto nervoso: la componente funzionale fondamentale del tessuto nervoso è costituita dai neuroni, cellule specializzate nel ricevere e condurre impulsi elettrici. Sono formati da tre parti principali: il corpo cellulare, i dendriti e il cosiddetto assone. I dendriti portano i segnali nervosi verso il corpo cellulare mentre l'assone li porta via, i dendriti e l'assone sono prolungamenti del corpo cellulare.
In ogni parte del corpo si trovano fasci di assoni chiamati semplicemente nervi.
I neuroni possono essere classificati in: neuroni di mezzo, neuroni motori e neuroni sensoriali.

Tessuto epiteliale: il tessuto epiteliale è formato da cellule molto compatte che possono essere di tre tipi: cubiche, come quelle che rivestono i reni, squamose, come quelle della pelle e cilindriche, come quelle dell'intestino. Queste cellule disposte in lamine orizzontali possono essere ciliate, ovvero possono presentare delle piccole ciglia che trattengono le impurità. Lo spessore di queste cellule può spaziare da uno solo a numerosi strati; infatti, può essere classificato come: semplice, quando ha una solo strato; stratificato, quando vi sono più strati; e pseudostratificato, quando sembra essere composto da diversi strati ma in realtà ne presenta solo uno. Questo tipo di tessuto ricopre le parti esposte del corpo e riveste le cavità, i condotti e gli organi. Le sue funzioni sono di protezione e assorbimento, filtro e secrezione di svariate sostanze.

Tessuto muscolare: Le cellule del tessuto muscolare hanno forma allungata. Si possono distinguere tre tipi di tessuto muscolare: il muscolo striato, specializzato nella contrazione la cui funzione consiste nel compiere movimenti, riveste i muscoli volontari del corpo. Il muscolo liscio, si trova negli organi cavi interni e determina contrazioni o rilasciamenti automatici, cioè involontari. Il muscolo cardiaco, è presente solo nelle pareti del cuore e produce movimenti automatici di pompa; il muscolo cardiaco, pur compiendo movimenti involontari è striato.
Tessuto connettivo: Le cellule che costituiscono il tessuto connettivo sono in genere poco compatte e separate da una matrice intercellulare, tale matrice, prodotta dalle stesse cellule del tessuto, contiene prodotti cellulari come le fibre (formate da collagene). Il tessuto connettivo può essere di due diverse tipologie: quello lasso e quello fibroso. Si parla di tessuto connettivo lasso se le fibre che lo compongono sono rade , mentre si parla di fibroso quando è composto da fibre più fitte: di quest'ultimo tipo di tessuto sono composti i tendini, che legano i muscoli alle ossa ed i legamenti, che mettono in connessione tra loro le ossa.
Esistono, oltre a questi, diversi tipi di tessuto connettivo tra cui: il “tessuto adiposo” che connette la pelle ai muscoli, il “tessuto cartilagineo”, formato da fibre di collagene immerse in una sostanza gommosa la cui funzione è quella di rivestire le articolazioni e per far sì che non si rompino, il “tessuto osseo”, formato da fibre immerse in una sostanza minerale dura e da cellule in continua evoluzione, e il “sangue”, considerato un tessuto connettivo poiché la sua funzione è il trasporto di sostanze nutritive e la difesa immunitaria. Quest'ultimo è composto da due parti, una parte liquida, in cui si trova il plasma, formato da sali minerali e proteine, e una parte corpuscolata, in cui nuotano globuli bianchi, globuli rossi e piastrine.

Apparato digerente: L'apparato digerente fornisce al corpo le sostanze nutritive essenziali per la vita. I carboidrati, le proteine e i lipidi, sono scissi in molecole più semplici prima di essere assorbiti dall'organismo. L'apparato digerente è formato da molti organi con funzioni distinte tra di loro: Il “tubo digerente” comprende la bocca, la faringe, l'esofago, lo stomaco, “l'intestino tenue” (duodeno, digiuno e ileo) e “l'intestino crasso”. Gli “organi accessori”, invece, comprendono le ghiandole salivari, il pancreas e il sistema biliare (fegato, dotti biliari e cistifellia). Le funzioni dell'apparato digerente sono la digestione, l'assorbimento e l'espulsione.
Bocca: La digestione del cibo ha inizio in bocca, grazie ai denti alla lingua e alle ghiandole salivari. I denti frantumano il cibo e sono parte integrante della digestione meccanica; man mano che il cibo viene masticato si mescola alla saliva, una secrezione delle ghiandole salivari che consiste di un enzima digestivo (amilasi salivare, un enzima per la digestione degli amidi) e il muco. La saliva lubrifica il cibo per facilitarne il trasporto lungo il tubo digerente e demolisce l'amido producendo la destrina e il maltosio. L'azione della saliva si classifica nella parte di digestione detta chimica.

Faringe: Il cibo, ormai trasformatosi in “bolo” viene spinto verso la faringe, essa contiene l'epiglottide: una valvola che permette l'ingestione del cibo attraverso la chiusura delle vie respiratorie.

Esofago: Nell'esofago la digestione dell'amido continua e il cibo viene trasportato allo stomaco. La parete muscolare dell'esofago si contrae per spostare il cibo lungo di esso. Le contrazioni, chiamate peristalsi, permettono la scesa del cibo verso lo stomaco.
Stomaco: Lo stomaco è a forma di sacco e occupa gran parte del tubo digerente dove continua la digestione del cibo. E' aperto al bolo attraverso il cardias, una valvola che permette di chiudere l'accesso al cibo verso l'esofago una volta entrato nello stomaco, è chiuso, invece, da un'altra valvola chiamata piloro attraverso il quale il chimo (bolo trasformato) viene indotto verso l'intestino. Le cellule che compongono i tessuti della parte interna dello stomaco secernano molti tipo di succhi e sostanze. Formano il succo gastrico, una soluzione di acido cloridrico (che favorisce la demolizione delle proteine), in cui è contenuto il pepsinogeno (che entra in contatto con l'acido cloridrico in modo tale da create la pepsina che serve a demolire le proteine, formando così catene di peptoni e dipeptidi) e il muco, che si staglia sulle pareti dello stomaco per proteggerlo dai succhi gastrici.

Intestino tenue: L'intestino tenue è uno stretto tubo avvolto a spirale la cui funzione principale è quella dell'assorbimento. E' composto da tre parti: il duodeno, il digiuno e l'ileo. Nel primo tratto d'intestino,termina la digestione chimica: Infatti, nel duodeno, quasi tutte le biomolecole compiono il processo di semplificazione: proteine → peptoni/dipeptidi; carboidrati → maltosio; lipidi → ancora interi; acidi nucleici → basi azotate/zucchero/ribosio. Nel duodeno affiorano il pancreas e il fegato. Il pancreas produce molti enzimi, tra i quali troviamo l'amilasi pancreatica, una miscela di enzimi immersi in una sostanza ricca di bicarbonato. Oltre a ciò, produce anche due ormoni l'insulina e il glucagone, ormoni addetti alla regolazione della quantità di glucosio nel sangue. Il fegato, invece, è un'altra ghiandola importante per la digestione. La sua secrezione, la bile, è un liquido che viene concentrato dalla cistifellea dalla quale si versa a intermittenza nell'intestino, in relazione all'arrivo del chimo. (prodotto dalla digestione nello stomaco). Essa ha la funzione di favorire l'emulsione dei lipidi grazie ai sali biliari, essenziali per la digestione dei grassi e per l'assorbimento degli acidi grassi e delle altre sostanze insolubili in acqua. Le biomolecole, oramai ridotte a piccole molecole che possono passare attraverso la membrana cellulare, passano attraverso il rivestimento cellulare dell'intestino tenue. La superficie cellulare è aumentata da piccole estroflessioni chiamate villi dalle cui cellule passano le sostanze nutritive.

Intestino crasso: Questa parte del tratto digerente serve principalmente per raccogliere e eliminare i materiali che non sono stati digeriti. Man mano che il cibo non digerito si sposta in avanti, gran parte dell'acqua viene assorbita dalle pareti dell'intestino crasso. In questo modo, i prodotti di scarto diventano sempre più disidratati fino a formare le feci, eliminate attraverso l'ano che si trova al termine del tratto digerente.

Apparato respiratorio: La respirazione è un processo che consiste nell'assunzione di ossigeno e nella eliminazione di anidride carbonica. L'apparato respiratorio consiste in un insieme di vie respiratorie, quali le fosse nasali, la bocca, la faringe, (dette vie aeree superiori: si trovano nel primo tratto dell'apparato respiratorio e sono parzialmente in comune con l'apparato digerente, tra le funzioni accessorie delle vie superiori, vi sono l'umidificazione e il riscaldamento dell'aria, oltre alla cattura del pulviscolo per mezzo delle ciglia delle cellule presenti nel muco) la laringe, la trachea, i bronchi e i bronchioli, (dette vie aeree inferiori) che portano ai polmoni.
Cavita’ nasali: Il naso è la principale via di passaggio dell’ aria, qui avviene la sua filtrazione, il riscaldamento e l’umidificazione. Questo è formato da una piramide nasale esterna di tessuto cartilagineo e una parte interna chiamata cavità nasale divisa dal setto nasale in due narici. Il muco aiuta a tenere la superficie delle cavità nasali umida e pulita. La presenza di numerosi capillari e peli fanno si che l’aria venga filtrata e riscaldata.
Faringe: la faringe mette in comunicazione il naso e la cavità boccale. L’aria inspirata lascia la faringe passando attraverso un’apertura ristretta chiamata glottide. Nella mucosa della faringe sono contenute le tonsille con la funzione di eliminare eventuali batteri contenuti nell’aria e nel cibo.
Laringe: Nella faringe si trovano le corde vocali, la cui vibrazione causata dal passaggio dell’aria produce onde sonore.
Trachea: Dalla laringe si passa alla trachea, che è un tubo resistente e flessibile lungo circa 11 cm. Il suo rivestimento consiste in un epitelio umido ciliato. Le ciglia e il muco trattengono le impurità.
BRONCHI: Dalla suddivisione della trachea, si formano due bronchi principali, ciascuno dei quali penetra nel rispettivo polmone. All’interno dei polmoni i bronchi si dividono in ramificazioni sempre più sottili chiamati bronchioli al termine dei quali troviamo dei grappoli di sacche aeree chiamati alveoli.
Polmoni: Sono strutture cave composte da minuscole cavità dette alveoli, le pareti degli alveoli sono rivestire da un sottile liquido e da una fitta rete di capillari. I polmoni si trovano in una cavità del torace (cassa toracica), i movimenti muscolari che favoriscono la modifica delle dimensioni della cassa toracica producono correnti di aria, dentro e fuori dei polmoni. La sua principale funzione è di trasportare l'ossigeno dall'atmosfera al sangue e di espellere l'anidride carbonica dal sangue, disperdendola nell'atmosfera. Un altro muscolo implicato nella respirazione è il diaframma, quando si contrae si abbassa e la cavità toracica aumenta, quando si rilascia si solleva formando una specie di cupola e diminuisce la capacità toracica.
Respirazione: Avviene grazie ai muscoli toracici. Infatti i polmoni si dilatano e richiamano l’aria (inspirazione) e si restringono quando l’aria viene espulsa all’esterno (espirazione).

Apparato cardiocircolatorio: L'apparato cardiocircolatorio provvede alla circolazione del sangue in tutto l’organismo. Possiede diverse funzioni: nutritiva per le sostanze trasportate, depurativa in quanto raccoglie gli elementi di rifiuto, destinati a essere eliminati attraverso i reni, difensiva per le proprietà di alcune cellule e infine correlativa perché consente lo scambio di alcuni principi che concorrono alla reciproca regolazione degli apparati. E’ formato dal cuore e da un insieme di vasi sanguigni suddivisi in arterie, vene e capillari, all’interno dei quali scorre il sangue.
Cuore: è un muscolo particolare il cui compito è pompare il sangue in tutti gli organi attraverso le arterie. Il cuore è diviso in due parti: destra e sinistra non comunicanti tra loro. Ciascuna parte è formata da atrio e ventricolo, divisi tra loro e dall'esterno da alcune valvole: la valvola atrioventricolare (che divide l'atrio dal ventricolo) e la valvola semilunare (che divide le parti interne del cuore dall'esterno di esso; la valvola semilunare destra si chiama tricuspide mentre quella sinistra mitriale). Il movimento del cuore si divide in due fasi: la contrazione (sistole) e il rilassamento (diastole). La diversa durata delle contrazioni e rilassamenti dà vita al ritmo cardiaco. Il cuore è ricoperto da una membrana protettiva chiamata epicardio ed è composto da un tessuto striato chiamato miocardio; all'interno è ricoperto dall' endocardio.

I vasi sanguigni: strutture che permettono il trasporto del sangue nell'organismo. Essi possono essere classificati in: arterie (escono dal cuore), le vene (entrano nel cuore) ed i capillari (che permettono gli scambi fra sangue e tessuti).
Piccola circolazione (o polmonare): Il ventricolo destro pompa il sangue povero di ossigeno (venoso) attraverso le arterie polmonari verso il polmone destro. Nel polmone avviene lo scambio tra anidride carbonica e ossigeno e il sangue ossigenato (arterioso) entra nel cuore attraverso le vene polmonari e entra nell’atrio sinistro.
Grande circolazione (o sistemica): Dal cuore sinistro, il sangue arterioso esce dal ventricolo sinistro e s’immette attraverso l’aorta nella grande circolazione che trasporta ossigeno in tutto il corpo. Il sangue venoso proveniente dalla parte superiore del corpo viene incanalato nella vena cava superiore mentre, quello proveniente dalla parte inferiore viene raccolto dalla vena cava inferiore. Entrambe le vene portano il sangue nell’atrio destro che, con il passaggio del sangue dall’atrio al ventricolo destro, rinizia il suo percorso.

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