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Come distinguere strati di osso



Perché un sottile strato di osso è distinguibile rispetto a quello adiacente? Ci viene in aiuto una particolare tecnica microscopica che sfrutta una proprietà della luce polarizzata: la luce polarizzata viene modificata in modo differente a seconda dell’orientamento delle componenti molecolari colpite dalla luce stessa.
Le strie colorate in fig 12 corrispondono alle lamelle e i diversi colori, ciano e magenta, rivelano che la differenza tra una lamella e l’altra risiede nella differenza di orientamento delle componenti molecolari. Una lamella è formata da fibrille di collagene parallele tra loro intervallate da cristalli aghiformi di idrossiapatite che seguono l’andamento del collagene e sono intercalati rispetto alle fibrille di collagene. L’aspetto cruciale è che la lamella adiacente ha un’organizzazione identica, ma l’orientamento del collagene, e quindi anche dell’idrossiapatite, è diverso. Questa alternanza di orientamento delle principali componenti costitutive della matrice ossea ha un impatto determinante sulla robustezza del tessuto. Un paragone efficace può essere quello del compensato, che è un tipo di lavorazione del legno in cui più strati (che rappresenterebbero le lamelle), ciascuno organizzato secondo un particolare orientamento delle fibre, vengono sovrapposti. Questa organizzazione rende la
tavola in grado di sopportare sollecitazioni meccaniche notevoli rispetto alla quantità di legno utilizzato.