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Cheratinociti


I cheratinociti sono fondamentali perché sono le cellule che formano l’epidermide. Sono così denominati perché producono una particolare scleroproteina fibrosa con funzione di protezione, denominata cheratina. I cheratinociti rappresentano la stragrande maggioranza degli elementi cellulari che costituiscono l’epidermide (96%) e si organizzano topograficamente in vari strati sovrapposti:
- Strato basale: appoggiato sopra la membrana basale
- Strato spinoso: contiene i desmosomi: strutture di connessione tra una cellula e l’altra, che formano dei ponti di attacco tra una membrana cellulare e l’altra.
- Strato granuloso: iniziano ad essere presenti e visibili i granuli di cheratoialina, che poi diventa cheratina.
- Strato lucido: non sempre presente e visibile, si vede nei palmi delle mani e dei piedi, dove la pelle è più spessa.
- Strato corneo: le cellule perdono la vitalità e si appiattiscono, assumendo una funzione di protezione.
I cheratinociti passano dallo strato basale allo strato corneo cambiando funzione e morfologia: questo processo dura circa 28 giorni.
Sotto l’influenza dei raggi UV i cheratinociti subiscono un danno, vengono sostituiti e proliferano --> aumenta lo strato di cheratinociti come protezione nei confronti dei raggi UV.
I raggi UV determinano anche un aumento nella produzione di melanina da parte dei melanociti, la quale viene poi trasferita ai cheratinociti.
Nella psoriasi c’è un’infiammazione così accentuata che i cheratinociti passano dallo strato basale a quello corneo in soli 4 giorni, infatti non fanno in tempo a maturare e si generano delle squame sulla superficie.
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