Attività ciclica femminile


L’apparato riproduttore femminile, a differenza di quello maschile, presenta un’attività ciclica che comporta mutamenti periodici sia a livello delle ovaie sia a livello dell’utero:
- Ciclo ovarico: dura 28 giorni ed è l’insieme di quegli eventi grazie ai quali l’oocita primario giunge a maturazione e si trasforma in oocita secondario e l’utero si prepara ad accogliere l’embrione. Il ciclo inizia con la fase preovulatoria, durante la quale 6-12 follicoli iniziano a maturare; dopo circa una settimana uno di questi follicoli va incontro all’ovulazione mentre gli altri regrediscono; il follicolo si rompe e l’oocita secondario viene liberato nell’ovidotto, dove può essere fecondato o degenerare.
- Ciclo uterino o ciclo mestruale: consiste in un progressivo ispessimento dell’endometrio e nel suo successivo sfaldamento se non avviene la fecondazione; il tessuto in via di distacco e il sangue sono eliminati attraverso la vagina producendo il flusso mestruale, che ha una , durata di circa cinque giorni e, generalmente, reca dolori più o meno forti alla donna.
Una neonata della specie umana possiede circa un milione di oociti primari per ciascuna ovaia. Prima di raggiungere la pubertà, però, tale numero si riduce a circa 200.000: tutti gli altri oociti sono degenerati. Nel corso della vita fertile di una donna si verificano mediamente 450 cicli ovarici, in ognuno dei quali soltanto un oocita va incontro a ovulazione. Infine, attorno ai cinquanta anni le donne entrano in menopausa, periodo che segna la fine dell’età fertile, in cui restano solo pochi oociti ormai incapaci di riprendere la maturazione e non ne vengono prodotti di nuovi.
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