Concetti Chiave

  • L'aterosclerosi è un processo progressivo che comporta l'indurimento delle arterie a causa della deposizione di sostanze lipidiche nella parete vasale.
  • Le arterie sono classificate in elastiche e muscolari, con l'aorta come esempio di arteria elastica e le coronarie come arterie muscolari.
  • La distinzione tra aterosclerosi e arteriosclerosi è fondamentale: l'aterosclerosi è una forma specifica di arteriosclerosi dovuta a depositi lipidici.
  • La valutazione dell'aterosclerosi nelle arterie può avvenire tramite tecniche invasive come la coronarografia o studi meno invasivi delle carotidi.
  • L'aterosclerosi è una delle principali cause di mortalità legata a malattie cardiovascolari nei paesi sviluppati, influenzata dai fattori di rischio e dall'invecchiamento.

Aterosclerosi

Dobbiamo chiederci quindi come valutare l’aterosclerosi.
Per comodità dobbiamo dividere la parete di ogni vaso sanguigno e, partendo dall’endotelio, in tre strati diversi: tunica intima, media e avventizia. Bisogna considerare che abbiamo diversi tipi di arterie nel nostro organismo, più o meno elastiche. Ciò che le caratterizza infatti è la quantità di muscoli che le compongono. Un’arteria elastica è l’aorta, invece tra le muscolari ci sono le coronarie.
L’aterosclerosi rappresenta un processo lento e progressivo che racchiude la sua fisiopatologia già nel suo nome. Si parla infatti dell’indurimento progressivo dell’arteria. È molto importante però anche sottolineare un’importante differenza, ovvero quella che passa tra aterosclerosi e arteriosclerosi perché l’arteriosclerosi è l’indurimento progressivo delle arterie, manifestazione che avviene col passare degli anni, tant’è che gli anziani presentano arterie irrigidite. L’aterosclerosi invece è un tipo specifico di arteriosclerosi in cui si ha indurimento, ma ciò avviene a causa di deposizione progressiva di sostanza, in larga misura di natura lipidica, nella parete vasale. L’aterosclerosi è quindi una particolare manifestazione di arteriosclerosi, in cui si ha un deposito in tutte le pareti vasali dell’organismo.
Man mano che si invecchia, qualunque arteria inizia ad avere un deposito anche marginale di lipidi nella parete. Quindi è normale avere un ottantenne con deposizione aterosclerosica nel vaso, ma è allarmante trovare un ventenne con la stessa deposizione.
È naturale che in alcune arterie sia maggiormente manifestata questa patologia rispetto ad altre. Se vogliamo studiare le coronarie, l’unico modo che abbiamo è quello di fare una coronarografia, che è facilmente eseguibile, ma è comunque invasiva. Ci sono altri vasi più facilmente accessibili, per esempio la carotide, che si trova a livello del collo.

Perché si studia l’aterosclerosi?

Per il problema della mortalità legata ad una patologia cardiovascolare, che rappresenta in assoluto il problema principale di tutti i sistemi sanitari nazionali delle nazioni più sviluppate, con delle differenze. In linea di massima si nota che man mano che i fattori di rischio aumentano e si va incontro ad una degenerazione del nostro albero vascolare si ha una formazione spontanea di aterosclerosi.
Questa disfunzione endoteliale accompagna la placca nel periodo di formazione, prima della formazione, quando la placca cresce. Abbiamo due fenomeni che viaggiano in parallelo. Da una parte abbiamo un danno morfo-strutturale dell’arteria dovuto alla deposizione, dall’altra parte abbiamo un danno funzionale dovuto ad alterazione della funzione endoteliale.
In questo contesto è importante anche considerare in queste occasioni quello che potrebbe essere il ruolo dell’endotelio nelle diverse tecniche di diagnosi per la pressione del sangue e della sua misurazione associata.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra aterosclerosi e arteriosclerosi?
  2. L'aterosclerosi è un tipo specifico di arteriosclerosi caratterizzato dall'indurimento delle arterie dovuto alla deposizione di sostanze lipidiche nella parete vasale, mentre l'arteriosclerosi è un indurimento progressivo delle arterie che avviene con l'età.

  3. Quali sono i metodi per valutare l'aterosclerosi nelle arterie?
  4. Per valutare l'aterosclerosi, si possono utilizzare tecniche come la coronarografia per le coronarie, sebbene sia invasiva, mentre la carotide è più facilmente accessibile per lo studio.

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