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Anatomia del cuore e ciclo cardiaco


Le dimensioni del cuore sono curva quelle di un pugno chiuso; è situato nella cavità toracica, dietro lo sterno e in mezzo ai polmoni, con una forma non perfettamente simmetrica. La parete del cuore è suddivisibile in 3 strati : l’endocardio, ovvero lo strato sottile che riveste le valvole e la parte interna, il miocardio, ovvero la struttura muscolare vera e propria, l’epicardio, la membrana sierosa che funge da rivestimento esterno.
A sua volta l’epicardio è rivestito da un ulteriore membrana sierosa, chiamata pericardio. Il miocardio ha uno spessore diverso, maggiore ventricoli rispetto agli atri, perché devono fornire la spinta arteriosa, e maggiore ancora nel ventricolo sinistro, che deve dare una spinta ancora maggiore. Il miocardio è nutrito dalle arterie coronarie.

Nell’analizzare il flusso cardiaco bisogna considerare che il flusso del sangue è unidirezionale. Il movimento cardiaco è alternato a fasi di contrazione, cioè la sistole, e rilassamento, ovvero la diastole. La durata complessiva di norma non supera gli 0.8 secondi. Nella diastole il sangue entra liberamente nel cuore grazie alle valvole atrioventricolari aperte. Nella sistole atriale, fase brevissima, gli atri si svuotano e il sangue viene spinto nei ventricoli con forza. Nella sistole ventricolare la pressione nei ventricoli aumenta fino alla chiusura delle valvole atrioventricolari, producendo un rumore profondo, fino a provocare l’apertura delle valvole semilunari. Il sangue quindi affluisce nell’aorta e nelle arterie polmonari. La frequenza è il numero di battiti al minuto. I movimenti del miocardio sono dovuti alla meccanica, ovvero alla differenza di pressione che si viene a creare e non sono causate da un lavoro “attivo” vero e proprio.
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