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IL CICLO CARDIACO E IL FUNZIONAMENTO DEL CUORE

Il cuore funziona da organo propulsore del sistema circolatorio mediante ritmiche contrazioni (sistole) e distensioni (diastole) del tessuto muscolare, o miocardio, da cui è formato e che si possono così sintetizzare:
l. All'inizio del ciclo, gli atri pieni di sangue entrano in sistole: il sangue viene spinto dagli atri ai ventricoli che intanto sono diastole. A questo punto gli atri si vuotano e i ventricoli si riempiono di sangue;
2. Gli atri sono in diastole e i ventricoli, una volta pieni, entrano in sistole contemporaneamente: si chiudono le valvole atrioventricolari, si aprono le valvole semilunari e il sangue viene spinto nelle arterie;
3. Gli atri si sono nuovamente riempiti di sangue e il ciclo cardiaco può ricominciare.
La durata complessiva di ogni ciclo in un uomo adulto è mediamente di 0,8 secondI e si ripete perciò settanta volte ogni minuto, come si può controllare facilmente contando i battiti cardiaci, suoni caratteristici provocati dalla chiusura dei lembi delle valvole cardiache.

Ascoltando il battito nella regione del cuore, il battilo cardiaco viene rilevato come contraddistinto in due toni: il primo, più profondo e intenso, che corrisponde alla chiusura delle valvole atrioventricolari, cui segue la sistole ventricolare, mentre il secondo, più breve e meno intenso, corrisponde alla chiusura delle valvole semilunari, cui segue la diastole ventricolare.
La contrazione cardiaca si origina direttamente nel miocardio, infatti, l'eccitamento che da' luogo alla contrazione cardiaca insorge in un gruppo di cellule (che fanno parte del cosiddetto tessuto cardiaco di conduzione) poste in una zona chiamata nodo senoatriale (nodo SA), nella parete posteriore dell'atrio destro. Queste zone funzionano da attivatori della contrazione o pacemaker. Gli impulsi elettrici, generati in queste cellule, fanno contrarre atri e ventricoli, trasmettendosi dal nodo senoatriale al nodo atrioventricolare (nodo AV), attraverso le fibre di Purkinje del fascio di His (formazione che conduce gli stimoli per la contrazione), alle pareti dei ventricoli.
La frequenza del battito cardiaco dipende dalla frequenza dei segnali che vengono inviati dal pacemaker, alle cui cellule sono collegati i due nervi che inducono uno l'aumento e l'altro la diminuzione del numero di impulsi generati in relazione alle diverse necessità. In altri termini, le cellule del pacemaker, contraendosi spontaneamente e ritmicamente, stimolano la contrazione del resto del muscolo cardiaco; a loro volta le cellule sono controllate dal sistema nervoso autonomo che determina il ritmo del battito. Quindi a riposo il cuore batte piano, mentre durante lo svolgimento di un esercizio fisico il battito acquista maggiore frequenza e forza.

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